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Storia dell'Inghilterra : le riforme e il Parlamento inglese
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Alla morte di Giovanni Senzaterra (1216) i baroni accettarono l’ascesa al trono del figlio Enrico III, di nove anni, e assunsero il controllo del governo. Nel 1227, raggiunta la maggiore età, Enrico III confermò la Magna Charta. Nei secoli XII e XIII l’Inghilterra prosperò. Si estesero le coltivazioni, mentre l’allevamento di pecore e la vendita della lana assunsero un’enorme importanza. Londra e altre città divennero i centri vitali del commercio e della ricchezza e acquisirono, con licenza reale, il diritto di autogoverno locale. Furono fondate le università di Oxford e Cambridge. I monasteri, in particolare quelli cisterciensi, guidarono l’espansione rurale, accumulando ingenti ricchezze. Negli anni Venti del XIII secolo giunsero in Inghilterra i frati francescani e domenicani, che divennero studiosi nelle università. |
Alla metà del secolo i rapporti tra la Corona e l’aristocrazia si deteriorarono nuovamente a causa dell’eccessivo peso fiscale imposto dal sovrano. I dissidi che ne seguirono portarono, nel 1264, allo scoppio di una guerra civile (vedi guerra dei baroni). Dopo il breve governo del capo dei baroni, Simone de Montfort, conte di Leicester, il potere ritornò allora a Enrico e al figlio, Edoardo. Edoardo I, che regnò dal 1272 al 1307, ristabilì l’autorità regia, limitando i poteri giurisdizionali dei baroni. La sua riforma più importante fu la modifica del consiglio feudale del re in base alla quale fu istituito un Parlamento dotato di un maggior numero di membri e costituito da grandi baroni, vescovi, abati e rappresentanti di contee e città. Nel 1297, per raccogliere il denaro necessario alle sue guerre, Edoardo riconobbe che le tasse dovevano avere l’approvazione comune di tutto il regno. |
Nel secolo seguente il Parlamento si divise in due Camere, dei Lord e dei Comuni, ed esercitò il proprio diritto di controllo sull’imposizione fiscale partecipando all’emanazione delle leggi. Nel 1283 Edoardo I conquistò il Galles nordoccidentale e intervenne nella politica scozzese, reclamando anche il trono di quel regno. Morì nel 1307, senza essere riuscito a impadronirsi della Scozia. Il figlio, Edoardo II, dovette rinunciarvi. Nel 1314, nella battaglia di Bannockburn, il re scozzese Roberto I Bruce riuscì a difendere l’indipendenza del proprio paese, che riuscirà a mantenerla per altri tre secoli. "Inghlterra," Microsoft® Encarta |
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