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Storia dell ebraismo
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Il contatto con l'Islam determinò invece la diffusione, anche negli stessi ambienti rabbinici, dell'interesse per la speculazione filosofica; così, il pensiero dei maggiori filosofi greci, tradotti e commentati dai dotti musulmani, fornì ben presto agli intellettuali ebrei uno strumento apologetico per dimostrare la ragionevolezza e la ricchezza profonda della loro fede: questa ricerca di una ridefinizione della tradizione antica sulla base di nuovi orientamenti speculativi caratterizzò in età medievale l'attività degli ebrei insediati nella Spagna islamica , detti 'sefarditi' da 'Sefard', nome arabo della Spagna, e ispirò l'opera di personaggi di grande rilievo come Maimonide, l'autore della Guida dei perplessi (1170).

 

Momento altrettanto importante della storia dell'ebraismo medievale è lo sviluppo di quelle tendenze mistiche che troveranno la loro espressione più compiuta nella cabala, indirizzo di pensiero esoterico ricco di suggestioni mutuate dal neoplatonismo e dallo gnosticismo e fondato sull'interpretazione della Legge in chiave simbolica, come mostrano le pagine spesso ardue di trattati come lo Zohar, redatto nel XIII secolo dal mistico Mosè de León.

Coltivato a lungo in ristretti circoli intellettuali, questo orientamento filosofico acquisì caratteri di maggiore popolarità dopo l'espulsione degli ebrei dalla Spagna cristiana (1492) e la sua prospettiva mistica poté essere reinterpretata in chiave messianica da personaggi di spicco come Isaac Luria, che, attribuendo alla sofferenza degli israeliti esuli dalla loro patria un significato preciso nel quadro dell'eterno dramma cosmico della morte e della rigenerazione dell'universo, avrebbe ispirato direttamente movimenti messianici come quello alla cui guida fu nel XVII secolo Shabbatai Zevi.

Lo slancio messianico non fu estraneo neppure agli ambienti che, influenzati dalle istanze dell'illuminismo, si fecero portatori di un ebraismo cosiddetto 'riformato' per la sua tendenza a caratterizzarsi, soprattutto in Germania, come una confessione capace di acquisire nuovo vigore seguendo da vicino il modello del protestantesimo e abbandonando le pratiche più

tradizionali e formali al fine di una migliore integrazione degli israeliti nella vita sociale dell'Europa moderna. Non è difficile, infatti, scorgere una forma per così dire 'moderna' di messianismo in atteggiamenti quali la fede nel progresso umano, apparentemente lontani dalla dimensione religiosa; proprio questi atteggiamenti forgiarono gli ideali del sionismo, il movimento di ispirazione laica che, fondato nel 1896 dall'ebreo austriaco Theodor Herzl, si fece portavoce della rivendicazione di una identità nazionale israelitica, traducendo a livello politico la speranza rabbinica del ritorno nella terra promessa.

L'istituzione dello stato di Israele nel 1948 rappresenta dunque un momento di grande significato per l'intero mondo ebraico, sia per quanti sono rimasti fedeli alla religione dei padri, sia per le famiglie che l'hanno abbandonata ormai da generazioni, pur senza aver dimenticato la propria identità culturale: sull'intero mondo ebraico si era infatti abbattuto il dramma dell'antisemitismo, che si acuì tragicamente fino al tentativo di genocidio messo in atto dal nazismo durante gli anni della seconda guerra mondiale. Il ritorno nella terra dei padri poteva venire dunque inteso come l'atto culminante del processo di morte e di rigenerazione a cui la storia pare avere destinato questo popolo.

Lo stato di Israele è divenuto così il luogo privilegiato della ricerca di un equilibrio fra le

Celebrazione del Bar Mitzvah
Celebrazione del Bar Mitzvah. Encarta
diverse anime dell'ebraismo, che presenta oggi, accanto alla visione dell'ebraismo ortodosso, le istanze dell'ebraismo riformato e di movimenti di diverso orientamento, dalla militanza ultra-ortodossa degli uni alla pratica di una devozione più spirituale degli altri. Questa pluralità di indirizzi si riscontra anche fra tutte le comunità ebraiche tuttora presenti nei diversi paesi, e in particolare in quelle degli Stati Uniti, dove, in seguito ai flussi migratori degli anni fra il 1881 e il 1924 e dell'epoca della Shoah, risiede un numero di ebrei di gran lunga superiore alla stessa popolazione di Israele. "Ebraismo," Microsoft® Encarta
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