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La ripresa delle trattative in la guerra del Vietnam
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Nella seconda metà del 1972 a Parigi furono avviate nuove trattative fra il segretario di Stato americano Henry Kissinger e il delegato nordvietnamita Le Duc Tho. Per la prima volta si intravide uno spiraglio quando i comunisti manifestarono l’intenzione di accettare un piano di pace che separasse gli accordi militari da quelli politici, abbandonando la richiesta di un governo di coalizione nel Vietnam del Sud e concordando con la richiesta americana di discutere anche la situazione del Laos e della Cambogia. |
Il piano messo a punto da Kissinger era tuttavia osteggiato da Van Thieu: alla vigilia della firma dell’accordo, da molte parti ritenuta ormai certa, i colloqui furono improvvisamente interrotti il 16 dicembre. Il giorno seguente Nixon ordinò il bombardamento di Hanoi e Haiphong, la più devastante azione bellica aerea della storia, destinata a provocare un fortissimo sconcerto nell’opinione pubblica americana e internazionale. Malgrado i bombardamenti, i governi di Washington e Hanoi sembravano entrambi intenzionati a salvaguardare i progressi ottenuti nell’ambito dei negoziati. Con l’inizio del nuovo anno ripresero i colloqui a Parigi e, considerati gli esiti positivi dei primi incontri, Nixon dispose la sospensione di tutte le operazioni belliche nel Vietnam del Nord. |
La sera del 23 gennaio 1973 il presidente americano annunciò che era stato finalmente raggiunto l’accordo per il cessate il fuoco, che prevedeva anche il ritiro di tutte le forze statunitensi e alleate entro sessanta giorni dalla firma, e il riconoscimento della zona di demarcazione lungo il 17° parallelo soltanto come “frontiera provvisoria e non politica o territoriale”. Alla fine di marzo il ritiro del contingente americano (eccetto quello che presidiava la capitale Saigon) era pressoché completato. Nonostante Nixon assicurasse al presidente sudvietnamita Van Thieu un nuovo intervento in caso di violazione del trattato, il proseguimento della guerra in Vietnam non era più politicamente sostenibile, anche considerando la precaria situazione personale del presidente, coinvolto nello scandalo Watergate. |
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Evacuazione di Saigon |
Nel 1974 vi fu un’escalation dei combattimenti tra i due antagonisti vietnamiti. In dicembre i nordvietnamiti lanciarono l’offensiva finale, conquistando numerose città importanti: Saigon cadde il 30 aprile 1975 e la Repubblica del Vietnam del Sud si arrese incondizionatamente al governo provvisorio rivoluzionario. Il 2 luglio 1976 venne proclamata la riunificazione dei due paesi sotto il nome di Repubblica socialista del Vietnam. "Guerra del Vietnam" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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