Arte in Francia : il rinascimento
|
Fotografie Francia |
L’influenza italiana si fece sentire in Francia in maniera più diretta con le cosiddette guerre d’Italia, che ebbero inizio sotto Carlo VIII nel 1494 e terminarono nel 1559 con il trattato di Cateau-Cambrésis. Anche se non riuscì a ottenere il dominio politico sulla penisola, la Francia subì il fascino del Rinascimento italiano; diversi sovrani vollero affiancare personalità italiane agli artisti locali in numerosi progetti di rilievo: così fecero Luigi XII e soprattutto Francesco I, che chiamò in Francia Leonardo da Vinci nel 1516-17. Leonardo visse a Cloux, nei pressi di Amboise, fino alla morte, sopravvenuta nel 1519. |
Opera notevole di quest’epoca fu l’ampio programma decorativo del castello di Fontainebleau, a sud-est di Parigi. A partire dal 1528, Francesco I diede il via a una serie di modifiche e ampliamenti dell’edificio medievale, per il quale nel 1530 chiamò a corte il pittore italiano Rosso Fiorentino, seguito nel 1532 da Francesco Primaticcio; |
i due artisti costituirono il nucleo della cosiddetta scuola di Fontainebleau, che divulgò in Francia lo stile manierista. Pur facendo saltuariamente ritorno in patria, il Primaticcio continuò a operare a Fontainebleau anche negli anni Sessanta del XVI secolo; intorno al 1552 gli si affiancò Nicolò dell’Abate, che importò in Francia la paesistica di gusto manierista. Pure lo scultore Benvenuto Cellini fu attivo in Francia (per un certo tempo anche a Fontainebleau) tra il 1540 e il 1545, anni in cui produsse una delle sue opere più note, la saliera d’oro di Francesco I (1540-1543, Kunsthistorisches Museum, Vienna). Lo stile manierista italiano fu rielaborato da vari artisti francesi, quali il pittore François Clouet e lo scultore Jean Goujon. Clouet, pittore di corte a partire dal 1541, si specializzò nella ritrattistica ricalcando le orme del padre, Jean Clouet, che era probabilmente originario dei Paesi Bassi. |
Goujon riuscì a combinare la maniera di Fontainebleau con elementi più classici, fino a creare un linguaggio del tutto originale, evidente nelle sculture conservate a Parigi (ad esempio i frammenti custoditi al Louvre e la Fontaine des Innocents (1548-49). |
L’architettura ricevette nuovi impulsi dall’arrivo di Sebastiano Serlio, che giunse in Francia nel 1541 e vi rimase fino alla morte, avvenuta a Fontainebleau nel 1554. Due architetti francesi in particolare, Pierre Lescot e soprattutto Philibert Delorme, contribuirono all’affermazione dei canoni italiani. Lescot è conosciuto soprattutto per la ricostruzione del palazzo del Louvre, avviata nel 1546. Delorme, figura di maggior talento, si formò a Roma e progettò tra le altre opere il castello di Anet (anni Cinquanta del XVI secolo), in Normandia. L’arte francese del tardo Cinquecento si sviluppò sullo sfondo delle violente guerre di religione (1562-1598) tra cattolici e protestanti. Emerse la figura di Jacques Androuet du Cerceau il Vecchio, capostipite di una dinastia di architetti attiva quasi fino alla fine del secolo successivo, famoso per i due volumi Les plus excellents bastiments de France (1576-1579). Altro illustre personaggio del XVI secolo fu lo scultore Germain Pilon, che nelle opere giovanili rivela l’influenza degli stucchi di Primaticcio a Fontainebleau; il suo stile maturo acquisì un più marcato realismo e un’evidente carica emotiva. Sotto la guida del Primaticcio, Pilon ideò il monumento funebre di Enrico II e Caterina de’ Medici (1563-1570) per la chiesa parigina di Saint-Denis, con ritratti del re e della regina. "Arte Francia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
![]() |
Clouet: Francesco I. Encarta |
![]() Ricerca personalizzata
|