Fauna e Flora della Birmania
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Le foreste coprono il 47,6% (2005) del territorio birmano e, specie quelle pluviali del sud, offrono grandi quantità di essenze e legname pregiati quali il teak. Le specie più diffuse sono il caucciù, il bambù, la mangrovia, diversi tipi di palma, la china, l’acacia e, soprattutto nelle zone montuose settentrionali, la quercia, il pino e diverse specie di rododendro. |
Nelle regioni costiere crescono frutti tropicali come agrumi, banane, manghi e guava. La fauna selvatica comprende la tigre e il leopardo, che vivono nelle foreste, oltre all’elefante (utilizzato anche come animale da lavoro), al rinoceronte, al bisonte, al cinghiale e varie specie di cervidi, diffusi principalmente nelle regioni montuose centrosettentrionali. Sono comuni anche il gibbone, la lince e il tapiro. L’avifauna comprende innumerevoli specie tra cui il pappagallo, il fagiano, il corvo, il pavone e l’airone; i rettili sono ben rappresentati dal coccodrillo, dal geco, dal cobra, dal pitone e dalla testuggine. Solo una minuscola percentuale del territorio – 4,2% (2007) – è protetta. |
La deforestazione per la produzione di legname pregiato, specie di teak, ha raggiunto un tasso annuo dell’1,19% (1990–2005) e rappresenta uno dei maggiori problemi ambientali del paese. L’inquinamento atmosferico e delle acque, causato dalle raffinerie e dalle industrie per l’estrazione di oli, sono ulteriori problemi ambientali cui il governo deve far fronte. Il Myanmar ha ratificato la Convenzione sul diritto del mare e accordi internazionali sull’ambiente in materia di biodiversità, desertificazione, specie in via d’estinzione, abolizione dei test nucleari e protezione dell’ozonosfera. "Birmania," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
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Vegetazione della Birmania. Encarta |
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