L'anatomia del serpente
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Il tegumento esterno dei serpenti è costituito da uno strato di squame di materiale corneo di origine epidermica, disposte in file regolari e di solito embricate come le tegole di un tetto. Le squame situate sul dorso e sui fianchi sono generalmente più piccole di quelle presenti sul capo e sulla superficie ventrale. La pellicola cornea superficiale viene periodicamente eliminata e sostituita. |
Questa comprende anche il rivestimento trasparente dell'occhio: i serpenti, infatti, non hanno palpebre mobili e l'occhio, tenuto costantemente aperto, viene protetto proprio da questa membrana trasparente fissa. La frequenza della muta (o ecdisi) varia da una specie all'altra e, in taluni casi, anche da un individuo all’altro nell’ambito di una stessa specie, a seconda delle dimensioni e dell'età: i serpenti giovani in rapida crescita mutano la pelle più spesso degli individui maturi. In generale, la periodicità della muta varia da una ogni 20 giorni a una ogni anno. Il corpo lungo e sottile del serpente è sostenuto da numerose vertebre (mai meno di 100 e in talune specie più di 500); ciascuna di esse reca un paio di costole (coste), tranne le prime due che connettono la testa alla colonna vertebrale. |
Lo scheletro ha una struttura leggera e consente grande libertà di movimento. Il cranio è costruito in modo tale da permettere al serpente di inghiottire grossi pasti in rapporto alle dimensioni della sua testa e del suo corpo. Questa mobilità si riscontra in modo particolare nelle due ossa della mandibola, che sono articolate al cranio mediante un osso corto e mobile e sono unite anteriormente solo da un legamento elastico. Le coste, aperte ventralmente, permettono anch’esse il transito lungo il tubo digerente di alimenti di grandi dimensioni. Sia la mascella che la mandibola presentano numerosi denti acuminati, incurvati verso la parte posteriore della bocca. I denti sono disposti in sei file parallele all'asse longitudinale della testa, con due file su ciascun lato della mascella e uno su ciascun lato della mandibola. |
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Scheletro di serpente. Encarta |
Quando il serpente cattura la sua preda, i denti ricurvi gli consentono di trattenerla nella cavità boccale. Sebbene la maggior parte dei pasti venga inghiottita rapidamente, in caso di bocconi molto voluminosi il processo può durare alcune ore. I grandi pitoni possono divorare animali pesanti fino a 60-70 kg. "Serpente," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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