Fotografie per taccuino fotografico
Immagini del Vietnam
Territorio della Puglia
Immagini Italia

Le superfici orizzontali dominano pressoché ovunque i paesaggi della regione; oltre al vasto Tavoliere di Foggia (circa 3.000 km²), un’altra pianura è il cosiddetto Tavoliere di Lecce, nella penisola del Salento, e, meno estesa, la piana Messapica, all’altezza di Brindisi. Sono terre che danno un’impressione di aridità, sia per le condizioni climatiche sia per la povertà dell’idrografia di superficie, dato che le acque penetrano con estrema facilità nei porosi terreni calcarei.

La Puglia è una delle regioni d’Italia con più lungo sviluppo costiero (il suo perimetro litoraneo è solo leggermente inferiore, di pochi chilometri, a quello della Calabria): quasi 800 km, con una morfologia molto varia. Il tratto che circonda il Gargano è quasi ovunque alto e roccioso, ma presenta anche un’area pianeggiante in corrispondenza dei laghi costieri di Varano e di Lesina, che un tempo comunicavano con il mare, da cui oggi sono separati da cordoni dunosi. Il Gargano, che chiude a nord il golfo di Manfredonia, è l’unica rientranza di rilievo della costa adriatica pugliese, che è morfologicamente varia, in ampi tratti bassa e sabbiosa, e in altri movimentata da minute insenature. Nel Salento le pur modeste alture si spingono sino al litorale, dove il capo Santa Maria di Leuca delimita a sud-est la penisola italiana. Sullo Ionio si apre il golfo di Taranto, che alterna anch’esso coste alte e dirupate ad altre basse e sabbiose.

La regione manca di un’organizzata rete idrografica. Ciò dipende sia dall’effettiva scarsità delle precipitazioni, sia dal diffuso carsismo, quindi dalla quasi totale assenza di sorgenti. L’unica area per la quale si possa parlare di una pur modesta rete idrografica è la fascia settentrionale, dove dai monti della Daunia scendono a pettine alcuni corsi d’acqua; tuttavia, già a sud dell’Ofanto i corsi d’acqua spariscono, poiché le acque si infiltrano in profondità, emergendo talvolta in prossimità della costa, dove un tempo provocavano impaludamenti. Non esistono fiumi di una certa rilevanza che siano interamente pugliesi. A nord il Fortore (86 km) e più a sud l’Ofanto (134 km) nascono dall’Appennino campano e interessano la Puglia solo nel tratto inferiore.

Vieste, Foggia
Vieste, Foggia Encarta

Fortissima è l’irregolarità delle loro portate; a piene invernali che possono provocare esondazioni e persino improvvisi cambiamenti di percorso, si contrappongono magre estive tali che i corsi d’acqua non raggiungono nemmeno la foce. Del tutto inadeguato alle attuali richieste idriche è l’Acquedotto Pugliese, che attinge le acque principalmente dal fiume Sele, in Campania.

"Puglia" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
http://it.encarta.msn.com © 1997-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.

Ricerca personalizzata