Storia della Coreal del Nord : Strategie di distensione
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Fotografie Corea del Nord |
Nel 1998 il paese si diede una nuova Costituzione e Kim Jong Il fu ufficialmente chiamato alla guida del nuovo, massimo organo dello stato, denominato Comitato di difesa nazionale (il nuovo ordinamento non prevede infatti una presidenza della repubblica, che fu dedicata alla memoria di Kim Il Sung). |
La drammatica situazione economica indusse il governo di Pyongyang a intensificare i rapporti con la Corea del Sud. Negoziati tra le due Coree, assistiti da Stati Uniti e Cina, furono avviati nel dicembre 1997 a Ginevra e proseguirono nel marzo 1998. Il dialogo continuò il mese successivo a Pechino, con un incontro ad alto livello tra i vicepremier dei due paesi. Agli inizi del 1999 i rappresentanti delle due Coree, della Cina e degli Stati Uniti decisero la nascita di due commissioni miste, una rivolta a migliorare le relazioni nella penisola coreana, l’altra a preparare un progetto di pace che sostituisse l’armistizio in vigore dal 1953; la Corea del Nord autorizzò inoltre gli Stati Uniti a ispezionare alcuni suoi siti industriali e militari. L’evento più significativo del nuovo processo di distensione si ebbe nel giugno 2000, quando il presidente sudcoreano Kim Dae Jung compì una visita ufficiale a Pyongyang. |
La diffidenza della vecchia guardia nei confronti della politica di apertura di Kim Jong Il si manifestò tuttavia in più di un’occasione, ma soprattutto due furono gli eventi in cui il contrasto interno al regime nordcoreano rischiò di compromettere il delicato processo di distensione: il lancio di un missile a media gittata nel settembre 1998 (che sorvolò il Giappone provocandone la dura protesta); lo scontro tra le marine militari nord e sudcoreana avvenuto nel giugno 1999, in un tratto conteso del Mar Giallo, in cui affondò una nave nordcoreana. |
Nel corso del 2000 la strategia attuata da Kim Jong Il ottenne altri importanti risultati diplomatici e Pyongyang ripristinò le relazioni con molti paesi occidentali. Kim Jong Il incontrò inoltre i leader cinese e russo e, in autunno, ricevette la visita del segretario di Stato statunitense, Madeleine Albright. I colloqui che a partire dall’estate impegnarono le due diplomazie coreane e quelle statunitense e cinese, conseguirono tuttavia esiti modesti. Con l’elezione di George W. Bush alla presidenza statunitense il processo di avvicinamento tra le due Coree subì un improvviso raffreddamento. La nuova amministrazione americana impresse infatti un repentino cambiamento di rotta alla politica internazionale di Washington e pose nuove |
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Cerimonia ufficiale Corea del Nord |
condizioni per il proseguimento dei negoziati, tra cui la sospensione dei test balistici e l’apertura degli impianti militari a ispezioni internazionali. |
I rapporti tra Washington e Pyongyang andarono incontro a un ulteriore deterioramento dopo l’attacco terroristico subito dagli Stati Uniti l’11 settembre 2001; nel gennaio del 2002, in occasione del discorso sullo stato dell’Unione, Bush annoverò la Corea del Nord tra i paesi dell’“asse del male”. Il raffreddamento con gli Stati Uniti non frenò tuttavia la diplomazia nordcoreana, che infittì il dialogo con la Russia e la Cina, e aprì un nuovo fronte diplomatico con il Giappone; in settembre Koizumi Junichiro compì una storica visita a Pyongyang, la prima di un premier giapponese dalla fine della seconda guerra mondiale. "Corea del Nord" Microsoft® Encarta |
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