Storia dei Paesi Bassi
|
Immagini Paesi Bassi |
Gli abitanti dell’area corrispondente agli attuali Paesi Bassi dovettero lottare fin dalla più remota antichità contro le acque che minacciavano le loro terre, costruendo barriere artificiali per evitare le alluvioni. I problemi comuni della difesa del territorio rafforzarono la coscienza nazionale e diedero impulso a un forte bisogno di indipendenza dalle potenze straniere, che a più riprese tentarono di affermare la loro supremazia su questa zona strategica d’Europa. Nel I secolo a.C. i soldati romani di Giulio Cesare conquistarono la maggior parte del territorio, allora abitato da frisoni a nord e da altre popolazioni germaniche e da tribù celtiche a sud. Seguì un lungo periodo di sviluppo e i commerci fiorirono sotto il controllo diretto di Roma. Intorno al 300 d.C. tribù non autoctone si insediarono nel territorio; i frisoni riuscirono a mantenere i loro possedimenti, mentre i sassoni occuparono la parte orientale della regione, e i franchi l’area occidentale e meridionale. |
Carlo Magno convertì i frisoni e i sassoni al cristianesimo, e tutta la regione entrò a far parte del Sacro romano impero. A questo periodo si fa risalire la denominazione di Fiandre o Nederland (Paesi Bassi), che comprendeva anche l’attuale Belgio. Dopo la morte di Carlo Magno, il territorio fu diviso in vasti feudi in lotta tra loro per il predominio. Nel IX e X secolo i vichinghi compirono numerose scorrerie lungo le coste. Le necessità legate alla difesa aumentarono il potere dei signori locali e dei loro vassalli, chiamati a garantire la sicurezza delle città mercantili. Si formarono così alcune entità politiche pressoché autonome, come la Frisia (occupata dai frisoni), la contea d’Olanda e il ducato di Brabante, la cui dipendenza dal Sacro romano impero era ormai puramente formale. |
Nel 1433 il duca di Borgogna Filippo il Buono entrò in possesso della contea d’Olanda. Sul finire del XV secolo questo e altri territori delle Fiandre passarono agli imperatori d’Austria in seguito al matrimonio di Maria di Borgogna con Massimiliano d’Asburgo nel 1477. Carlo V estese la sovranità a tutti i Paesi Bassi, che vennero ceduti (1555) al figlio Filippo II, re di Spagna, il cui governo oppressivo spinse gli olandesi a entrare in guerra per ottenere l’indipendenza (1568-1648). Lo scontro fra calvinisti e cattolici giocò un ruolo determinante nel conflitto. Quando nel 1566 gli attacchi alle chiese e alle proprietà cattoliche aumentarono, il sovrano decise l’invio nel paese di truppe spagnole comandate dal duca d’Alba. La dura politica d’occupazione da questo instaurata e il potere dato all’Inquisizione portarono alla rivolta, guidata dal principe Guglielmo I d’Orange. |
![]() |
Castello nei Paesi Bassi. Encarta |
conservatori); il Partito per la libertà (Partij voor de vrijheid, PVV; conservatori); e i Verdi (Groen Links). Nelle elezioni legislative del maggio 2002 si piazzò clamorosamente al secondo posto con il 17% dei suffragi la formazione personalistica e xenofoba Lista Pim Fortuyn (Lijst Pim Fortuyn), il cui leader era stato ucciso da uno squilibrato pochi giorni prima dell’apertura delle urne; nelle elezioni legislative del 2006 la Lista è pressoché scomparsa dalla scena politica olandese, ottenendo poco più di 20.000 voti in tutto il paese. |
Nel 1579 le province ribelli del nord costituirono l’unione di Utrecht e proclamarono la loro indipendenza, mentre le province meridionali, fedeli alla corona di Spagna, formarono l’unione di Arras. Tale divisione prefigurava i futuri sviluppi politici: i Paesi Bassi, protestanti, si sarebbero sempre più distaccati dal sud cattolico, che avrebbe in seguito costituito il Belgio. Lo stato indipendente olandese subì una serie di pesanti sconfitte da parte degli spagnoli, ma nel 1585 l’andamento del conflitto venne rovesciato dall’entrata in scena degli inglesi, che fecero propria la causa dei ribelli. All’inizio del Seicento, le truppe spagnole vennero definitivamente scacciate dai territori dell’unione di Utrecht. Nel 1609 Filippo III di Spagna accettò di stipulare una tregua di dodici anni, riconoscendo di fatto l’indipendenza delle sette province settentrionali, che venne però dichiarata ufficialmente solo al termine della guerra dei Trent’anni (1648), quando la pace di Vestfalia sancì la nascita della Repubblica delle Province Unite. "Paesi Bassi," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
![]() Ricerca personalizzata
|