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Gli squaliformi
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Squaliformi o Selaci Ordine di pesci cartilaginei dal corpo fusiforme, comprendente circa 340 specie tra squali, pesci martello, pescecani e spinaroli. Nella maggior parte dei casi sono grandi predatori, capaci di cacciare sia in acque basse sia in profondità; sono prevalentemente marini e abbondano soprattutto nelle acque tropicali e subtropicali.

Gli squaliformi sono noti come carnivori aggressivi, che attaccano addirittura membri della loro stessa specie; tuttavia, le due specie di taglia maggiore, lo squalo gigante o pesce elefante (Cetorhinus maximus) e lo squalo balena (Rhincodon typus) sono docili consumatori di plancton, che filtrano dall’acqua attraverso le fessure branchiali. Dal punto di vista evolutivo, i più antichi squaliformi di cui sia pervenuta testimonianza fossile risalgono all’inizio del Devoniano.

Le dimensioni degli squaliformi variano da quelle della specie Squaliolus laticaudus, che non raggiunge i 50 cm, a quelle dello squalo balena, il pesce marino in assoluto più grande, con i suoi 15 m di lunghezza massima.

La colorazione dominante è il grigio. La pelle, coriacea, è coperta di scaglie placoidi piccole e appuntite che – a differenza di quelle dei pesci ossei – non crescono di dimensioni via via che l’animale si sviluppa. Le fessure branchiali sono cinque, posizionate ai lati del capo. La coda è asimmetrica (eterocerca) e la colonna vertebrale si estende fin nel suo lobo superiore.

I denti non sono di natura ossea, ma dermica: esposti a rapida usura, vengono continuamente persi e sostituiti. Le pinne e la coda degli squali sono rigide, non erettili come quelle dei pesci ossei. Privi di vescica natatoria (l’organo che negli altri pesci regola il galleggiamento), gli squali da fermi tendono ad andare a fondo. L’intestino tenue contiene una piega epiteliale specializzata (chiamata ghiandola a

Orca
Orca. Encarta
spirale) che aumenta la superficie assorbente. I maschi possono essere riconosciuti da estensioni delle pinne pelviche, dette missopterigi, che servono da organi copulatori. "Pesci," Microsoft® Encarta
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