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Storia africana : la spartizione del continente africano
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Alla fine del XVIII secolo l’interesse per la scienza e la ricerca di nuovi mercati diedero impulso a una nuova epoca di esplorazioni. L’esploratore britannico James Bruce giunse alla sorgente del Nilo Azzurro nel 1770, mentre il suo conterraneo Mungo Park esplorava (1795 e 1805) il corso del fiume Niger. L’esploratore tedesco Heinrich Barth si avventurava nella parte occidentale del Sahel sudanese, mentre il missionario scozzese David Livingstone esplorava il fiume Zambesi e nel 1855 attribuiva il nome di Vittoria alle cascate che la popolazione locale chiamava Musi-Ua-Tonya (“il fiume che tuona”). Seguivano gli esploratori (e talvolta li precedevano) i missionari cristiani e, al loro seguito, i mercanti. |
All’ampliamento degli interessi privati europei in Africa corrispose il maggiore coinvolgimento dei loro governi. I francesi cominciarono la conquista dell’Algeria e del Senegal nei primi decenni del secolo XIX, ma l’occupazione sistematica dell’Africa tropicale avvenne soltanto nella seconda metà del secolo. Nel 1876 il re Leopoldo II del Belgio istituì l’Associazione internazionale del Congo, una società privata per l’esplorazione e la colonizzazione della regione diretta da Henry Morton Stanley. Dal 1880 al 1905 gran parte dell’Africa fu suddivisa tra Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Portogallo. Dal 1884 la forte rivalità fra le potenze europee in cerca di ulteriori acquisizioni territoriali e i limiti mal definiti delle loro diverse società costituivano una minaccia per le relazioni internazionali. Per risolvere questi problemi fu convocato il congresso di Berlino, al quale parteciparono delegati delle nazioni europee e degli Stati Uniti. |
![]() Colonizzazione Africa1884 |
Durante il congresso (1884-85) le potenze europee definirono la loro sfera di influenza e stabilirono le norme per la futura occupazione delle coste africane e per la navigazione dei fiumi Congo e Niger. Fu stabilita inoltre la norma in base alla quale, quando una potenza acquisiva nuovi territori in Africa o assumeva il protettorato di una regione del continente, avrebbe dovuto darne notizia alle altre potenze firmatarie. Durante i successivi 15 anni le nazioni europee sottoscrissero numerosi trattati, con i quali si dava attuazione e si modificavano le disposizioni della conferenza. Due furono sottoscritti dalla Gran Bretagna nel 1890: il primo, con la Germania, delimitava le sfere di influenza delle due potenze in Africa; il secondo, con la Francia, riconosceva gli interessi britannici nella regione fra il lago Ciad e il fiume Niger e legittimava l’influenza francese nel Sahara. Altri accordi, in particolare quelli fra Gran Bretagna e Italia del 1891, tra Francia e Germania del 1894 e fra Gran Bretagna e Francia del 1899, definirono ulteriormente i limiti delle varie società europee operanti in Africa. "Africa," Microsoft® Encarta |
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