Storia dell'Unione europea : Il Sistema monetario europeo (SME)
|
Fotografie Europa |
Nel marzo 1979 l’entrata in vigore del Sistema monetario europeo rappresentò il primo passo verso la realizzazione di un’unione monetaria (inizialmente prevista per il 1980). Obiettivo dello SME era stabilizzare i tassi di cambio e porre un freno all’inflazione, limitando il margine di fluttuazione di ciascuna moneta a un piccolo scostamento rispetto a un valore di riferimento, chiamato “parità centrale”: qualora questo margine, pari a +/- 2,25%, non fosse stato rispettato, le banche centrali dei rispettivi paesi erano obbligate a intervenire liquidando la valuta più forte e acquistando quella più debole. I governi dei paesi membri si impegnarono inoltre a realizzare interventi adeguati di politica economica per evitare spostamenti prolungati della propria moneta dalla parità centrale. |
Con lo SME venne introdotta anche un’unità monetaria, l’ECU, il cui valore fu definito in base a un paniere di monete ponderato rispetto all’importanza economica di ciascun paese membro. LO SME contribuì sia alla riduzione dell’inflazione, sia all’attenuazione degli effetti della congiuntura economica degli anni Ottanta, caratterizzata da ampie fluttuazioni valutarie. Il sistema dei tassi di cambio, meccanismo principale dello SME, entrò in crisi nel settembre del 1992 in seguito a forti speculazioni attuate sul mercato dei cambi e provocate dagli elevati tassi d’interesse stabiliti dalla banca centrale tedesca dopo la riunificazione delle due Germanie. Italia e Gran Bretagna furono allora costrette a uscire dallo SME (l’Italia vi rientrò nel 1996). |
L’avvio della realizzazione di un mercato unico europeo costituì una delle evoluzioni più significative avvenute in ambito comunitario nel corso degli anni Ottanta. La campagna a favore del mercato unico fu lanciata da Jacques Delors, ex ministro delle Finanze francese e presidente della Commissione europea dal gennaio 1985 al dicembre 1994. Su proposta della Commissione (1985), il Consiglio dei ministri approvò quindi un piano per rimuovere entro sette anni le restanti barriere doganali tra i paesi membri. L’obiettivo del mercato unico entro il 31 dicembre 1993 determinò quindi un’accelerazione del processo di riforma della Comunità Europea, rafforzando la cooperazione e l’integrazione e pervenendo, infine, alla costituzione dell’Unione Europea. |
La realizzazione del mercato unico trovò sulla sua strada diversi ostacoli, il principale dei quali era rappresentato dalla Politica agricola comunitaria (PAC); a causa di un’ampia erogazione di sussidi, la PAC negli anni Ottanta assorbiva circa i due terzi del bilancio comunitario. Nel 1988 venne effettuato un primo taglio ai sussidi agricoli, riducendoli al 60% della spesa comunitaria complessiva dell’anno successivo. "Unione Europea," Microsoft® Encarta |
![]() |
Jacques Delors. Encarta |
![]() Ricerca personalizzata
|