Il rococò e i suoi contrasti in Francia
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Fotografie Francia |
Sotto Luigi XV l’arte abbandonò definitivamente la grandiosità e il pomposo linguaggio retorico del barocco a favore dell’impostazione più frivola e raffinata del rococò. Il primo e forse il principale esponente del nuovo orientamento estetico fu Antoine Watteau. Nato a Valenciennes, nelle Fiandre, nutrì un’ammirazione sconfinata per Rubens, al quale si ispirò guardando contemporaneamente anche ai maggiori pittori veneziani del Cinquecento, in particolare al Veronese. Watteau si specializzò nel genere della fête galante, rappresentazione di aristocratici intrattenimenti all’aperto, connotata da un’atmosfera poetica e malinconica. |
Il carattere più sensuale e aggraziato della pittura rococò si riconosce tuttavia nelle opere di François Boucher e Jean-Honoré Fragonard. Grazie al Prix de Rome, assegnatogli dall’Accademia, Boucher compì un lungo viaggio in Italia, dove rimase particolarmente colpito da Tiepolo, da allora sua principale fonte di ispirazione. Si specializzò in soggetti mitologici, ma dipinse anche scene di vita quotidiana e qualche paesaggio; inoltre progettò arazzi e porcellane. Come Boucher, suo maestro tra il 1750 e il 1752, Fragonard nutrì un profondo interesse per l’attività del Tiepolo e trascorse alcuni anni a Roma (tra il 1756 e il 1761). Dopo una serie di dipinti di argomento storico, la sua attenzione si rivolse a scene di vita quotidiana di tono più frivolo e sentimentale, che solo di rado presentano il carattere moraleggiante di altri dipinti contemporanei (come quelli di Jean-Baptiste Greuze). |
Interessanti per il pubblico moderno sono i quadri di Jean-Baptiste-Siméon Chardin, soprattutto scene di genere, che mettono in luce aspetti della vita quotidiana dell’epoca: i colori terrei e la predilezione per i personaggi umili tradiscono l’influsso della pittura olandese di genere. La stessa attenzione ai dettagli si ritrova nelle nature morte di Chardin, che raffigurano perlopiù oggetti (Natura morta con pipa, 1760-1763, Louvre, Parigi) o frutta e selvaggina, anch’esse debitrici nei confronti dell’arte olandese. Grande successo ebbero inoltre i dipinti di Elisabeth Vigée-Lebrun, amica di Maria Antonietta, specializzata nei ritratti, soprattutto di donne e bambini (Autoritratto con la figlia, 1785 ca., Louvre, Parigi). "Arte Francia," Microsoft® Encarta |
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Watteau: L’imbarco per Citera. Encarta |
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