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Le risorse economiche del Connecticut
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Immagini Stati Uniti |
Il Connecticut ha un clima continentale umido. La temperatura media annua è di 10,6 °C lungo la costa e di 7,2 °C nel nord-ovest. La temperatura più bassa registrata finora è di -36 °C, nel 1943 a Falls Village, la più alta di 41 °C, nel 1995 a Waterbury. Di tanto in tanto la zona costiera è colpita da uragani. |
Nel 2002 il 60% del territorio statale era coperto da foreste, perlopiù di latifoglie (faggio, betulla, acero e quercia). I mammiferi più comuni sono il cervo, il coniglio, lo scoiattolo, la volpe, la lontra e la marmotta americana. L'avifauna comprende il fagiano, il gallo cedrone, l'anatra, il pettirosso, il picchio, il corvo, l'usignolo e il passero. Le acque dello stretto di Long Island sono popolate da conchiglie e molluschi, oltre al pesce azzurro, mentre nei fiumi e nei laghi vivono il luccio, l’alosa, il pesce persico e la trota. L'attività estrattiva e l'agricoltura non occupano un posto rilevante nell'economia del Connecticut, contribuendo alla formazione del prodotto interno lordo statale rispettivamente per lo 0,03% e lo 0,65% (1998). Le principali risorse minerarie comprendono ferro, rame, tungsteno, piombo e argento, oltre a pietra, sabbia, ghiaia e argilla. |
Fieno, mele, verdure e tabacco costituiscono le principali colture agricole; cospicuo l’allevamento di bovini, la pollicoltura e la coltivazione delle ostriche nello stretto di Long Island. Per quanto riguarda il settore industriale (12% del PIL), è notevole la produzione di motori e componenti per aeroplano, elicotteri, sottomarini, apparecchiature elettroniche, armi da fuoco e orologi. Fiorenti sono inoltre l'industria chimica e quella alimentare. |
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