Fotografie per taccuino fotografico
La riproduzione dell'orso polare
Immagini Animali

Durante la stagione riproduttiva (dalla fine di marzo fino a giugno) i maschi combattono furiosamente per la femmina. Dopo l’accoppiamento, quest’ultima scava una tana nella neve e passa in letargo i mesi più freddi. All’interno della tana la temperatura può superare di una quarantina di gradi quella esterna. In gennaio, nove mesi circa dopo l’accoppiamento, nascono generalmente due cuccioli inermi, che richiedono molte cure parentali.

Durante i primi 40 giorni i piccoli hanno gli occhi chiusi e sono privi di pelo; vengono quindi tenuti al caldo vicino al petto della madre, da cui succhiano il latte ogni poche ore. Trascorso questo periodo, rimangono al seguito della madre per circa due anni e mezzo.

Con l’eccezione della stagione riproduttiva, i maschi sono solitari. Per cacciare e per trovare una femmina con cui accoppiarsi si spostano su interminabili distese di ghiaccio, percorrendo in un giorno anche parecchie decine di chilometri. L’orso polare ha un forte senso dell’orientamento, un ottimo olfatto ed è insolitamente intelligente nel risolvere i problemi relativi alla conquista del cibo. L’orso polare rappresenta per le popolazioni del Nord, come gli Inuit, un’importante fonte di cibo e di pelli.

Oggetto di caccia sconsiderata in Canada, in Groenlandia, in Russia, in Norvegia e in Alaska fino agli anni Settanta, l’orso polare è oggi protetto da accordi internazionali che ne regolamentano la caccia. Lo svolgimento nel loro territorio di attività umane come la navigazione e le trivellazioni petrolifere è, comunque, una minaccia costante che rischia di alterare in modo irreversibile il loro habitat. Si stima che oggi la popolazione mondiale dell’orso polare si aggiri intorno ai 28.000 esemplari.

"Orso," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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Orso polare a caccia
Orso polare a caccia. Encarta
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