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La riproduzione dei leoni
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Le prede favorite dal leone sono i mammiferi di dimensioni medie e grandi, come le zebre e le gazzelle; in caso di necessità, tuttavia, questo felide si accontenta anche di animali più piccoli come i roditori, e dei resti di iene e avvoltoi. La caccia ha luogo di sera e in genere è compito delle femmine.

Le leonesse si appostano furtivamente, disponendosi in modo da impedire ogni via di fuga alle loro prede; quando sono sufficientemente vicine, si lanciano in una breve, rapida corsa, raggiungendo i 50-60 km/h. Di solito la vittima viene atterrata dal peso della leonessa, che si abbatte su di essa e la finisce con un morso alla gola. Dopo che la femmina ha ucciso la preda, il maschio si avvicina per prendere la parte di carne che gli spetta. Un leone può mangiare fino a 40 kg di carne in una sola volta e poi digiunare per oltre una settimana prima di abbattere un’altra preda. Quando non caccia, il leone trascorre la maggior parte del suo tempo completamente inattivo, dormendo o riposando.

I leoni sono poligami; allo stato selvatico si riproducono ogni 18-26 mesi, in cattività una volta all’anno. Al termine del periodo di gestazione, che dura circa 110 giorni, vengono partoriti da uno a quattro cuccioli del peso di 1,5 kg ciascuno, coperti da un folto mantello maculato. Nelle prime settimane di vita i cuccioli sono particolarmente vulnerabili; quando la madre è impegnata nella caccia, cadono spesso vittime di altri predatori come le iene. I giovani cominciano a cacciare all’età di circa 18 mesi. La vita di un leone in cattività si può prolungare per 20 anni; allo stato selvatico, invece, i maschi non superano i 12 anni, le femmine i 16.

"Leone," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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Pasto dei leoni
Pasto dei leoni. Encarta
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