Storia turca : La riforma modernista: le tanzimat XIX secolo
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Fotografie Turchia |
Nel corso del XIX secolo, agli attacchi esterni si aggiunsero le lotte per l’indipendenza dei popoli soggetti all’autorità ottomana. L’impero si trovò così davanti a una drastica scelta: riformarsi profondamente o andare incontro a un progressivo smembramento, uscendo dal novero delle grandi potenze. Con Selim III venne avviato un processo di ristrutturazione dello stato, che si intensificò con i suoi successori con l’adozione di modelli organizzativi e istituzionali moderni, di ispirazione occidentale: si aprì così la stagione delle tanzimat (“riforme”, 1839-1876). |
Iniziate sotto Mahmud II e continuate durante il controverso regno di Abdul-Hamid II (che nel 1876 promulgò una Costituzione, abrogandola dopo due anni), le tanzimat operarono una modernizzazione dell’impero a tutti i livelli: riorganizzazione dello stato, riforma dell’esercito e dell’educazione, lavori pubblici su larga scala, costruzione di nuove città, strade, ferrovie e linee telegrafiche. La riaffermazione dell’autorità centrale portò anche alla repressione delle diverse istanze nazionalistiche, che tuttavia non si spensero. I greci furono i primi a ottenere l’indipendenza, nel 1830. Nel 1840 fu la volta dell’Egitto, che passò sotto il controllo della Gran Bretagna. La guerra di Crimea (1854-55) privò l’impero della Moldavia e della Valacchia. Nel 1878, dopo una nuova guerra contro la Russia gli ottomani persero la Serbia e altri territori nei Balcani e nel Maghreb. |
Gli armeni, a loro volta desiderosi di ottenere l’indipendenza, furono sottoposti a una violenta persecuzione, che iniziata nel 1894, raggiunse il suo culmine durante la prima guerra mondiale, causando più di un milione di vittime. |
Agli inizi del XX secolo un movimento di intellettuali liberali, i Giovani Turchi, avanzò precise richieste di riforma amministrativa. Nello stesso tempo andarono rafforzandosi nell’impero le istanze indipendentiste, sia nel Medio Oriente sia nei Balcani, ambiti dall’Austria e dalla Russia. L’annessione della Bosnia all’Austria, nel 1908, fu la scintilla che fece esplodere il risentimento degli ambienti progressisti e nazionalisti: lo stesso anno i Giovani Turchi imposero al sultano il ripristino della Costituzione del 1876 e del regime parlamentare. Abdul-Hamid tentò una controrivoluzione nell’aprile del 1909, sciogliendo il Parlamento e arrestandone numerosi membri, ma l’esercito, guidato dai Giovani Turchi, marciò sulla capitale e depose il sultano. "Turchia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
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