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Storia della Romania : Dall’indipendenza alla prima guerra mondiale
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Dopo la sconfitta russa nella guerra di Crimea, le potenze occidentali posero fine al protettorato russo e restituirono parte della Bessarabia alla Moldavia. Sotto il controllo congiunto di Francia, Gran Bretagna, Austria, Prussia, Russia e Turchia, la questione dell’unificazione di Moldavia e Valacchia divenne un imperativo, risolto dalle assemblee degli stessi principati quando, nel 1859, elessero il colonnello Alessandro Giovanni Cuza unico principe. Nel 1861 i due stati furono uniti e riconosciuti dal sultano turco come Principato autonomo di Romania, con Bucarest capitale (1862). Nel 1864 venne adottata una Costituzione e furono avviate importanti riforme (tra cui quella agraria), contro le quali si sollevò la reazione dei boiari e della borghesia urbana conservatrice; nel 1866 il principe Cuza fu deposto e costretto all’esilio.

Nello stesso anno Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen ottenne dal sultano l’investitura a principe ereditario, con il nome di Carlo I. Questi adottò una costituzione ispirata al “dispotismo illuminato” in voga all’epoca, assegnando, attraverso una legge elettorale censitaria, un grosso potere politico ai boiari. Carlo I prese parte alla guerra russo-turca del 1877-78 come alleato della Russia e proclamò la piena indipendenza della Romania; il congresso di Berlino del 1878 riconobbe tale indipendenza, ma la Romania fu costretta a cedere la Bessarabia meridionale alla Russia.

Nel 1881 Carlo I venne proclamato sovrano e la Romania costituita in regno.

Neutrale durante la prima guerra balcanica contro la Turchia del 1912, la Romania si alleò con la Serbia e la Grecia nella seconda guerra balcanica contro la Bulgaria nel 1913. In base al trattato di Bucarest del 10 agosto del 1913, la Romania ottenne la regione della Dobrugia meridionale, divenendo in tal modo il più vasto stato balcanico.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, nonostante il legame che univa il paese a Germania e Austria, Carlo I proclamò la neutralità. Alla sua morte, nel 1914, gli succedette il nipote Ferdinando I e il regno rimase ufficialmente neutrale sino al 1916, quando la Romania entrò in guerra contro gli Imperi Centrali; le forze rumene invasero la Transilvania ungherese, ma furono sconfitte dagli eserciti austro-tedesco e bulgaro.

Allesandro Giovanni
Allesandro Giovanni
In seguito al trionfo degli Alleati, nel novembre del 1918, la Romania rientrò nel conflitto occupando la Transilvania. In base al trattato di Saint-Germain-en-Laye (con l’Austria) e del Trianon (con l’Ungheria), alla Romania venne concessa la sovranità su gran parte della Bucovina, l’intero territorio della Transilvania, un lembo di terra della pianura ungherese a ovest dell’altopiano della Transilvania e la porzione orientale del Banato. La Romania occupò anche la Bessarabia con il sostegno nominale degli Alleati, ma la Russia si rifiutò di riconoscere la sovranità rumena sulla regione. "Romania," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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