Fotografie per taccuino fotografico
Immagini del Vietnam
Il potere indonesiano
Immagini Iran

Ex colonia dei Paesi Bassi, l’Indonesia proclamò l’indipendenza nell’agosto 1945, conseguendola effettivamente nel 1949, in seguito al ritiro delle truppe olandesi. L’Indonesia è una repubblica basata sulla Costituzione del 1945, emendata in alcune parti tra il 1998 e il 2002. Il paese è stato sottoposto, sin dalla sua indipendenza, a regimi autoritari, in cui l’esercito ha avuto un ruolo di primo piano, e gode di una certa democrazia solo dalla fine degli anni Novanta.

Eletto – dopo la revisione costituzionale del 2002 – a suffragio universale per un periodo di cinque anni, il presidente è capo dello stato e del governo, ed è coadiuvato nelle funzioni esecutive dal consiglio dei ministri.

Il potere legislativo è affidato a una Camera dei rappresentanti (Dewan Perwakilan Rakyat) composta da 550 membri eletti a suffragio universale ogni cinque anni; accanto a questa opera una Camera dei rappresentanti regionali (Dewan Perwakilan Daerah) di 128 membri.

Il sistema giudiziario si ispira al diritto olandese, ma hanno un ruolo rilevante le leggi consuetudinarie e in alcune zone del paese (e in particolare ad Aceh) la legge islamica (shariah); al vertice del sistema vi sono una Corte suprema e una Corte costituzionale. È in vigore la pena di morte.

L’Indonesia è divisa in 29 province e tre territori speciali: la capitale Giacarta e Yogyakarta a Giava, Aceh a Sumatra. L’ex colonia portoghese di Timor Orientale fu annessa forzatamente all’Indonesia nel 1975; nel 1999, dopo un referendum che rifiutò il piano di autonomia proposto dal governo di Giacarta, Timor Orientale ha ottenuto l’indipendenza, proclamata ufficialmente nel 2002.

Dal colpo di stato attuato da Sukarno nel 1965, l’unico partito legale fu il Partai Golongan Karya (o Golkar, Partito dei gruppi funzionali), costituito da un’alleanza di vari gruppi e dominato dalle forze armate. Negli anni Settanta vennero legalizzati altri due partiti, il Partito democratico indonesiano e il Partito unito dello sviluppo, a loro volta controllati dal regime.

Dopo l’introduzione del multipartitismo nel 1998 sono sorti molti movimenti politici. Oggi, oltre al Golkar che ha conservato un ruolo predominante, le principali forze politiche presenti nel Parlamento indonesiano sono: il Partito democratico indonesiano-Lotta (Partai Demokrasi Indonesia Perjuangan, PDIP; conservatori); il Partito del risveglio nazionale (Partai Kebangkitan Bangsa, PKB; populisti); il Partito unito dello sviluppo (Partai Persatuan Pembangunan, PPP; di ispirazione islamica); e il Partito democratico (Partai Demokrat,

Yudhoyono
Yudhoyono
PD; di ispirazione vagamente liberale). Il Partito comunista, sterminato e bandito negli anni Sessanta, non si è più ricostituito. Esercitano una forte influenza sulla vita politica del paese le due organizzazioni islamiche Nahdlatul Ulama (più laica e democratica) e Muhammadjiyah (sostenitrice di un ruolo centrale della religione nella politica e nella società indonesiana), che riuniscono decine di milioni di membri e gestiscono migliaia di scuole e di centri. In varie aree del paese, e in particolare ad Aceh e Papua, sono presenti forti movimenti nazionalisti in lotta per l’indipendenza contro il governo centrale. "Indonesia," Microsoft® Encarta
Ricerca personalizzata