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Popolazione della Tunisia ed il suo governo
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La popolazione tunisina ammonta a 10.276.158 abitanti (2007), con una densità media di 66 abitanti per km². Circa il 70% della popolazione è concentrato lungo le coste, mentre il restante 30% vive nelle aride regioni centrali e settentrionali. La popolazione urbana ammonta al 64% e quella rurale al 36% (2005). Encarta

Popolazione tunisina

Nel corso dei secoli la Tunisia è stata terra di invasione o di colonizzazione di diversi popoli, tra cui i romani, i vandali, gli arabi e i turchi. I francesi, presenti dal 1881 fino al momento dell’indipendenza del paese, rappresentano ormai solo lo 0,2% della popolazione. Gli arabi sono il principale gruppo etnico (98%), cui seguono i berberi (1,7%), antichi abitatori della regione ora presenti prevalentemente nel sud del paese. Sul territorio è infine presente anche un’esigua minoranza di tuareg. Di rilievo negli ultimi decenni sono stati i flussi migratori della popolazione tunisina verso l’Europa, in particolare verso la Francia e l’Italia. Encarta

Le divisioni amministrative della Tunisia

Abitanti della Tunisia

La Tunisia è divisa in ventiquattro governatorati: Al Kaf, Al Mahdiyah, Al Munastir, Al Qasrayn, Aryanah, Bajah, Bin’ Arus, Biserta, Jundubah, Kairouan, Gabès, Gafsa, Madanin, Manubah, Nabul, Qibili, Sfax, Sidi Bu Zayd, Silyanah, Susa, Tatauin, Tawzar, Tunisi, Zaghwan.
La capitale Tunisi, maggiore agglomerato urbano nonché polo culturale del paese, è anche un importante centro portuale. Altre città di rilievo sono Biserta, Sfax, Susa, Kairouan e Hammamet. Encarta

Il governo ed i poteri in Tunisia

Protettorato francese dal 1881, la Tunisia ottenne l’indipendenza dalla Francia il 20 marzo 1956. L’anno successivo, il 25 luglio, fu proclamata la repubblica. La Costituzione del 1959 è stata più volte emendata; l’ultima riforma costituzionale approvata tramite referendum nel 2002 ha abolito ogni restrizione alla rieleggibilità del presidente, spostando in avanti (da 70 a 75 anni) l’età massima per concorrere alla presidenza.
Potere esecutivo : Il potere esecutivo è affidato al capo dello stato, assistito da un governo diretto da un primo ministro. Il presidente viene eletto a suffragio universale per un termine di cinque anni ed è rieleggibile; egli è dotato di ampi poteri ed è comandante in capo delle forze armate.

Potere legislativo : Il potere legislativo è basato su un Parlamento unicamerale, la Camera dei deputati (Majlis al-Nuwaab/Chambre des Députés), composta da 189 membri eletti a suffragio universale per cinque anni (34 seggi sono riservati alle opposizioni). Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 20 anni di età.

Potere giudiziario : L’ordinamento giudiziario del paese, che si basa in parte sul diritto francese e in parte sulla legge islamica, prevede una Corte di cassazione (Cour de Cassation), con sede a Tunisi. È in vigore la pena di morte, ma dagli inizi degli anni Novanta non vengono eseguite sentenze capitali.

Foto moschea Tunisia
Forze politiche : Sebbene formalmente ripristinate alla fine degli anni Ottanta, in Tunisia le libertà politiche e civili sono fortemente limitate. Il principale schieramento politico del paese è quello raccolto intorno al presidente Zine el-Abidine Ben Alì, il Raggruppamento costituzionale democratico (Rassemblement constitutionelle et démocratique, RCD), erede del Partito socialista destouriano o Neo-Destour. Tra i partiti presenti in Parlamento con una modesta rappresentanza si segnalano il Movimento socialdemocratico (Mouvement des démocrates socialistes, MDS); l’Unione democratico-unionista (Union démocratique unioniste, UDU; panarabisti); e il Partito dell’unità popolare (Parti de l’unité populaire, PUP; socialisti). Nel timore che il fondamentalismo islamico possa assumere vaste proporzioni, nel paese vige il divieto di costituzione di partiti su base religiosa. Encarta
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