Fotografie per taccuino fotografico
Immagini del Vietnam
Organi di senso del serpente
Immagini Animali

Nella maggior parte dei serpenti la vista è ben sviluppata; solo i serpenti ipogei sono pressoché ciechi. Il senso dell'olfatto è acuto e molto usato nella ricerca di cibo. La lingua, estroflessa, recepisce stimoli tattili e segnali chimici che trasmette all’organo di Jacobson, situato sulla volta del palato.

I serpenti sono sordi ai suoni trasportati dall'aria; perciò i serpenti a sonagli non odono il suono del sonaglio, così come i cobra non possono sentire il flauto dell'incantatore. Essi possono, tuttavia, percepire le vibrazioni del suolo o di qualunque altro oggetto sul quale siano posati.

I crotalidi, come anche alcuni boa e certi pitoni, dispongono di un altro tipo di organo di senso, un termorecettore che può percepire minime differenze di temperatura. Nei crotalidi questo recettore è situato nelle fossette facciali, fra l'occhio e la narice; nei boa e nei pitoni si trova, invece, nelle fossette labiali. Grazie a questi recettori, il serpente può localizzare e catturare prede a sangue caldo anche di notte.

I serpenti velenosi dispongono di due denti cavi, chiamati denti del veleno, sulla parte anteriore della mascella. Come gli altri denti, anche questi vengono periodicamente sostituiti; in genere, quelli nuovi sono già al loro posto prima che i vecchi cadano. Nei solenoglifi, un vasto gruppo di serpenti che comprende i serpenti a sonagli e le vipere, l'osso che porta i denti del veleno è saldato al cranio in modo che, quando i denti non vengono usati, possono essere ripiegati contro il palato. I cobra e i serpenti corallo rappresentano un altro grande gruppo di serpenti, quello dei proteroglifi, nei quali i denti del veleno non sono mobili, ma vengono tenuti sempre eretti. I denti del veleno sono collegati mediante due condotti alle rispettive ghiandole del veleno, che sono ghiandole salivari modificate, situate su ciascun lato della testa, dietro l'occhio.

Serpente mangiauova
Serpente mangiauova. Encarta
I serpenti possono mordere in qualunque momento e da qualunque posizione, anche sott'acqua; normalmente colpiscono partendo da una posizione difensiva e proiettando la testa e la parte anteriore del corpo verso la vittima. I solenoglifi affondano i denti nel bersaglio e di solito si ritirano immediatamente, con o senza un movimento di morsicatura; i proteroglifi di solito mordono e trattengono la presa per diversi secondi. Un adattamento interessante, osservato in pochissime specie di serpenti, consente loro di sputare o emettere il veleno in forma di spruzzo molto fine, mirato agli occhi del nemico, che può essere raggiunto anche a una distanza di circa 2,5 m. Se il veleno arriva negli occhi può causare cecità. Questo tipo di comportamento viene usato solo come arma di difesa e mai di offesa. "Serpente," Microsoft® Encarta
Ricerca personalizzata