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La guerra del Vietnam : l'offensiva del Tet
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In questo contesto, nel corso della campagna invernale del 1967-68 lo stratega nordvietnamita, generale Vô Nguyen Giap, lanciò una vasta azione offensiva (conosciuta come “offensiva del Tet”, dal nome del Capodanno secondo il calendario vietnamita), costituita da una serie di attacchi coordinati su più di cento obiettivi civili. Militarmente la campagna si risolse in un insuccesso, ma ebbe devastanti effetti psicologici sul morale delle truppe statunitensi e, soprattutto, sull’opinione pubblica occidentale: gran parte dei cittadini americani era ormai giunta a convincersi che non fosse possibile vincere la guerra. Il 31 marzo 1968 il presidente Johnson annunciò la sospensione dei bombardamenti. In maggio, presto estesi anche ai rappresentanti del governo di Saigon e dei Vietcong, si aprirono a Parigi i colloqui tra Stati Uniti e Vietnam del Nord, che tuttavia si arenarono alcuni mesi dopo. |
Nel 1969 il successore di Johnson, Richard Nixon, annunciò un programma di progressivo disimpegno militare degli USA in funzione di una vietnamizzazione del conflitto. Né l’effettivo avvio del programma né la morte nel presidente nordvietnamita Ho Chi Minh (3 settembre 1969) contribuirono a sbloccare la situazione di stallo in cui versavano i colloqui di Parigi, dove i delegati nordvietnamiti ponevano come condizione indispensabile al raggiungimento della pace il ritiro totale delle forze statunitensi. Nel frattempo, in tutti gli Stati Uniti il movimento di protesta e di opposizione alla guerra cresceva costantemente, alimentato dalle notizie di atrocità commesse dai militari americani in Vietnam, nonché dalla pubblicazione dei cosiddetti Pentagon Papers (“Carte del Pentagono”), documenti riservati riguardanti la gestione della campagna vietnamita e dei negoziati di pace, che produssero grande scalpore. |
Il 25 gennaio del 1972 il presidente Nixon mise a punto un nuovo piano di pace, che prevedeva anche elezioni presidenziali nel Vietnam del Sud. In risposta, Hanoi richiese le immediate dimissioni del presidente Van Thieu, e promise il rilascio dei prigionieri statunitensi se gli USA avessero ritirato il proprio appoggio al regime sudvietnamita. Nel marzo del 1972 i negoziati di pace furono interrotti. Seguì una pesante offensiva nordvietnamita, alla quale gli Stati Uniti reagirono con la ripresa dei bombardamenti sul territorio nemico (i primi a partire dal 1967) e minando i principali porti del Vietnam del Nord. "Guerra del Vietnam" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
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