Fotografie per taccuino fotografico
Immagini del Vietnam
La guerra del Vietnam : inizio della nuova guerra
Immagini Vietnam

A partire dal gennaio del 1957, le violazioni dell’armistizio da entrambe le parti divennero usuali, limitate tuttavia a brevi sconfinamenti. Dopo due anni, però, i militanti comunisti (vietcong), trasferitisi a nord all’indomani della divisione del paese, cominciarono a ritornare a sud in numero sempre maggiore, per alimentare una guerriglia antigovernativa con il sostegno del governo nordvietnamita, che nel 1960 proclamò apertamente la necessità di 'liberare il Sud dal giogo dell’imperialismo statunitense', sancendo di fatto lo stato di guerra.

Nel dicembre del 1961 il presidente John F. Kennedy si impegnò a sostenere l’indipendenza del Vietnam del Sud: alla fine del mese giunsero a Saigon i primi 400 militari statunitensi (sarebbero divenuti 11.200 un anno dopo). Nel biennio successivo, il governo di Diem si trovò in crescente difficoltà nel fronteggiare una situazione resa ulteriormente instabile dalle agitazioni di protesta guidate dai movimenti buddhisti.

Il 1° novembre 1963 il regime venne rovesciato da un colpo di stato militare e Diem fu giustiziato. Nei diciotto mesi che seguirono, alla guida del Vietnam del Sud si succedettero dieci governi; venne infine creato un consiglio militare che, sotto la direzione dei generali Nguyen Van Thieu e Nguyen Cao Ky, riuscì a ristabilire l’ordine nel 1965. Nel settembre del 1967 Van Thieu venne confermato alla presidenza dal voto popolare.

A differenza delle guerre convenzionali, in Vietnam non esistevano fronti definiti. Dai primi anni Sessanta, anche truppe regolari nordvietnamite cominciarono a infiltrarsi in territorio sudvietnamita a sostegno dei guerriglieri vietcong, mentre URSS e Cina inviavano rifornimenti ad Hanoi attraverso il cosiddetto “sentiero di Ho Chi Minh”, che toccava anche i vicini stati del Laos e della Cambogia.

L’escalation militare prese il via nella prima settimana di agosto del 1964, quando, a un attacco nordvietnamita ad alcune unità navali americane ancorate nel golfo del Tonchino, il presidente Lyndon Johnson rispose ordinando il bombardamento di obiettivi militari nel Vietnam del Nord. La pratica dei bombardamenti a tappeto divenne sistematica a partire dal febbraio del 1965; contemporaneamente continuava a incrementarsi il contingente americano nel Vietnam del Sud, che alla fine dell’anno contava oltre 200.000 uomini.

Nel dicembre del 1965 Johnson sospese i bombardamenti, nel tentativo di avviare trattative di pace; rimasto senza esito, ordinò quindi la ripresa delle incursioni, che giunsero a interessare la stessa Hanoi e il vicino porto di Haiphong.

Kenneddy
Kennedy
Ugualmente senza esito fu l’avvio delle trattative, nel giugno del 1967, con il premier sovietico Aleksej Kosygin perché si facesse promotore di una tregua tra le parti. Dopo l’annuncio di un ulteriore rafforzamento della presenza militare statunitense in Vietnam (che nel 1968 contava oltre 525.000 soldati), nel novembre del 1967 il Pentagono comunicò per la prima volta il numero dei caduti dall’inizio del conflitto: 15.000 morti. Il dato scosse fortemente l’opinione pubblica americana e generò una crescente richiesta di porre fine al conflitto. "Guerra del Vietnam" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
http://it.encarta.msn.com © 1997-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.
Ricerca personalizzata