La Corea del Nord ed il nucleare
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Fotografie Corea del Nord |
Con la visita di una delegazione sudcoreana a Pyongyang, nell’aprile 2002 ripresero i colloqui tra le due Coree; il dialogo si interruppe in luglio, in seguito a un nuovo scontro navale nel Mar Giallo. In settembre venne tuttavia avviata una massiccia operazione di sminamento in alcune zone di confine, rivolta a ristabilire i collegamenti stradali e ferroviari. |
Nell’ottobre 2002 il governo di Pyongyang ammise di aver proseguito il proprio programma nucleare e nel gennaio 2003 si ritirò dal Trattato di non proliferazione nucleare. La decisione di Pyongyang destò forti preoccupazioni nella comunità internazionale e la dura reazione degli Stati Uniti, che impose nuove sanzioni alla Corea del Nord. Nell’aprile seguente, in un primo incontro a Pechino, Pyongyang accettò l’avvio di una trattativa in un quadro multilaterale che prevedeva la partecipazione delle due Coree e di Stati Uniti, Cina, Russia e Giappone. Vani furono tuttavia gli incontri che si svolsero in agosto e nel giugno 2004 tra le diplomazie dei sei paesi. Il dialogo non si interruppe, e nel marzo 2004 i governi di Pyongyang e Seoul sottoscrissero un accordo che istituiva una “zona economica speciale” nella regione di Kaesong, situata a nord del 38° parallelo, rivolta allo sviluppo di un polo industriale congiunto. |
Nel febbraio 2005 la Corea del Nord annunciò di essere in possesso di ordigni nucleari. Il terzo incontro delle “sei nazioni”, svoltosi a Pechino in settembre, si concluse con un insperato accordo in cui Pyongyang accettò la sospensione delle attività nucleari in cambio di aiuti economici e garanzie per la sicurezza del paese. |
La Corea del Nord continuò tuttavia ad agitare la minaccia nucleare. Nel luglio 2006 effettuò un test con missili di media e lunga gittata e a ottobre annunciò la realizzaione del suo primo test nucleare sotterraneo. Nello stesso mese, con la risoluzione 1718, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite impose nuove sanzioni economiche e finanziarie alla Corea del Nord, inducendola a tornare al tavolo negoziale. Nel febbraio 2007, Pyongyang sottoscrisse un nuovo accordo a Pechino, impegnandosi a smantellare tutti i suoi impianti nucleari e a sottoporli al controllo degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). In cambio, Pyongyang ottenne la fornitura di un milione di tonnellate di petrolio all’anno e la rimozione di tutte le sanzioni economiche e finanziarie. L’accordo consentì anche la ripresa delle relazioni intercoreane e nel successivo maggio, per la prima volta dopo 56 anni, un treno passeggeri attraversò il 38° parallelo. Nel giugno 2007 gli ispettori internazionali dell’AIEA visitano il complesso nucleare di Yongbyon. In agosto il paese è colpito da gravi inondazioni che causano la morte di migliaia di persone e gravi danni all’agricoltura. In ottobre il governo di Pyongyang annuncia la cessazione di ogni attività nucleare per la fine dell’anno. Nello stesso mese le due Coree avviano un negoziato per concludere formalmente la guerra. |
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Monumento caduti Corea del Nord |
Nel gennaio 2008 gli Stati Uniti e la Cina sollecitano Pyongyang a rispettare gli impegni ponendo fine a ogni attività nucleare. "Corea del Nord" Microsoft® Encarta |
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