Storia dell'India : Il movimento di protesta di Gandhi
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Fotografie India |
Sotto i governatori britannici l’amministrazione dell’India fu riorganizzata. Furono attuate alcune importanti riforme in materia fiscale, giudiziaria, educativa e sociale; il sistema di opere pubbliche fu enormemente esteso. Il governo britannico ereditò tuttavia, dalla precedente amministrazione, l’insofferenza nei confronti del dominio coloniale e un crescente sentimento nazionalistico; a questi si aggiunse una serie di terribili carestie. Nel 1876 il governo britannico, avallando la proposta di Benjamin Disraeli, proclamò la regina Vittoria imperatrice dell’India. Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, l’India fu attraversata da un crescente fermento sociale e politico. L’élite intellettuale indiana, in parte formatasi in Occidente, introdusse nel paese alcuni aspetti del pensiero europeo e il nazionalismo indiano cominciò a rappresentare una seria minaccia per i britannici. Nei decenni seguiti alla rivolta dei sepoy erano sorte diverse associazioni anticolonialiste e nazionaliste, tra cui la più influente era il Congresso nazionale indiano, fondato nel 1885. |
Movimento di protesta di Gandhi |
Dopo la prima guerra mondiale la lotta politica si intensificò. In risposta alla ripresa dell’attivismo nazionalista, il Parlamento britannico approvò le leggi Rowlatt che sospesero i diritti civili e introdussero la legge marziale nelle zone dove si erano verificati tumulti e rivolte, provocando un’ulteriore ondata di violenza e disordini. In quest’epoca di agitazioni Mohandas K. Gandhi, un riformatore sociale e religioso di fede induista, conosciuto tra i suoi seguaci con il nome di Mahatma (in sanscrito “grande anima”), invitò il popolo indiano a rispondere alla repressione britannica con la resistenza passiva (Satyagraha). |
Dopo il massacro di Amritsar la lotta nazionalista si estese e si radicalizzò, poggiando soprattutto sulla politica di non cooperazione perseguita da Gandhi a partire dal 1920, che invitava a boicottare le merci, le corti di giustizia, le istituzioni scolastiche britanniche, a non cooperare alla vita politica e a rinunciare ai titoli britannici eventualmente detenuti. A giudizio delle autorità britanniche, quelle intraprese da Gandhi erano attività sediziose e, tra il 1922 e il 1942, il leader indiano fu più volte incarcerato. L’ondata di nazionalismo, che aveva ricevuto un notevole impulso dopo il primo arresto di Gandhi, raggiunse uno stadio critico nella primavera del 1930. Il 12 marzo, in seguito al rifiuto britannico di concedere all’India lo status di dominion (colonia con diritto di autogoverno), Gandhi annunciò che si sarebbe messo alla testa di una violazione di massa del monopolio governativo del sale. |
Questa fu compiuta, dopo una lunga marcia, presso il golfo di Khambhat, dove l’acqua del mare venne fatta bollire per ricavarne il sale. In tutta l’India vennero compiute azioni analoghe con un’efficacia e un impatto simbolico molto profondi. All’arresto di Gandhi seguirono manifestazioni e tumulti a Calcutta, a Delhi e in altre città, per far fronte ai quali il governo ricorse ad arresti di massa; prima di novembre vennero incarcerati circa 27.000 nazionalisti indiani. |
Nel marzo del 1931 il governo britannico concordò una tregua con Gandhi, rilasciato alcuni mesi prima insieme ad altri prigionieri politici, tra cui Jawaharlal Nehru, segretario del Congresso nazionale indiano e suo più stretto compagno di lotta. Nel frattempo la Lega musulmana, temendo un futuro dominio degli induisti, aveva avanzato la richiesta di privilegi speciali all’interno dell’eventuale dominion. Ne risultò una grave controversia, che sfociò in veri e propri scontri tra induisti e musulmani in molte comunità del paese. Ad aggravare i conflitti interni si aggiunsero gli effetti della Grande Depressione, che mise in ginocchio l’economia indiana. Nel 1935 il Parlamento britannico approvò il Government of India Act (Legge sul governo dell’India), che istituiva organi legislativi autonomi nelle province dell’India britannica e prevedeva la protezione della minoranza musulmana. La legge istituiva inoltre un’assemblea legislativa nazionale bicamerale e |
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India britannica, 1858. Encarta |
un organo esecutivo dipendente dal governo britannico. Seguendo l’orientamento di Gandhi, il popolo indiano approvò queste misure, che entrarono in vigore il 1° aprile 1937; ciononostante, molti membri del Congresso nazionale indiano continuarono a richiedere la completa indipendenza del paese. "India," Microsoft® Encarta |
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