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I monumenti della città di Vienna
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Citta di Vienna

Il cuore di Vienna, l’Innere Stadt (Città interna), era difeso in passato da una cinta di mura che è stata rimossa nel 1857 per far posto all’ampio viale del Ring, fiancheggiato da imponenti edifici, monumenti e parchi. Testimoni del passato predominio culturale di Vienna sono i numerosi edifici monumentali dall’architettura armoniosa, ancorché eterogenea, che adornano la città: palazzi di stile rinascimentale, barocco e rococò si alternano a edifici del primo Novecento e del secondo dopoguerra.

Tra gli innumerevoli edifici di grande interesse architettonico vi sono l’Hofburg, ex palazzo imperiale (XIII-XVIII secolo), il municipio (Rathaus, 1872-1883), il Burgtheater (1888), il Parlamento (1883) e la Staatsoper (1861-1869), incendiata nel 1945 e ricostruita nel 1955. Imponente e splendido è il Duomo gotico di Santo Stefano (XIII-XV secolo), vanto dell’Innere Stadt, che culmina in una guglia di 113 m, visibile da ogni punto della città. Il canale del Danubio, completato dopo il 1880, si biforca a sud del fiume e costeggia l’Innere Stadt.

Vienna è famosa per i suoi numerosi parchi, molti dei quali testimoniano una gloriosa tradizione storica: tra questi lo Stadtpark, il Donaupark e il parco del Belvedere, con il celebre palazzo barocco.

Il Prater, il maggiore della città, si trova su un’isola formata dal Danubio e dal suo canale, e ospita un famoso parco divertimenti. Il bel castello imperiale estivo di Schönbrunn, in stile rococò, ospita un parco del XVIII secolo e lo zoo più antico del mondo (1752). A ovest, la città è lambita dal Bosco Viennese (Wienerwald), che si estende sui bassi versanti delle Alpi.

Tra i maggiori istituti di interesse artistico e culturale della città si ricordano, oltre ai già citati Burgtheater e Staatsoper, il Theater an der Wien (eretto nel 1788), la Volksoper e il Theater an der Josefstadt. Vienna vanta un’illustre università (istituita nel 1365) diversificata in vari istituti, tra cui la celebre scuola di medicina. Rinomata anche l’Accademia di belle arti (1692). Numerosi i musei e le gallerie d’arte, tra cui spiccano per fama l’Albertina, il Kunsthistorisches Museum, il Museo del XX secolo, il Museo di storia naturale e quello delle belle arti.

Vienna è stata per diversi secoli uno dei maggiori poli di riferimento delle arti e della cultura mitteleuropea. La vena artistico-culturale della Vienna imperiale si espresse soprattutto in campo musicale, accogliendo compositori quali Haydn, Mozart, Beethoven, Brahms, Schubert, Bruckner, Mahler, Schönberg (fondatore della cosiddetta Scuola di Vienna),

Palazzo del Belvedere, Vienna
Palazzo del Belvedere, Vienna. Encarta

Alban Berg e Franz von Suppé, uno dei maestri dell’operetta viennese. Nel XIX secolo Strauss padre e figlio fecero di Vienna la capitale del valzer. L’antico e prestigioso retaggio musicale è oggi perpetrato dall’Orchestra Filarmonica di Vienna.

Gli ultimi decenni dell’impero regalarono alla capitale un periodo di grande rigoglio delle arti e del pensiero, clima in cui visse e operò Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi. Gli sconvolgimenti politici influirono solo parzialmente sulla vivacità culturale della città, che tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX fu la culla del movimento artistico noto come Secessione viennese e ospitò, negli anni Venti del XX secolo, un eccezionale gruppo di pensatori, noto con il nome di Circolo di Vienna. "Vienna," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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