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Le malattie del gatto
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Ogni anno centinaia di migliaia di gatti, neonati e adulti, vengono soppressi poiché non vi è chi si occupi di loro. Per evitare di aggravare questo problema, tutti i gatti dovrebbero essere sterilizzati, a meno che non si tratti di esemplari registrati e destinati alla propagazione della razza. La gatta viene sterilizzata mediante l'asportazione dell'utero e delle ovaie, mentre il maschio viene castrato tramite l'asportazione dei testicoli. Vivere con gatti sterilizzati è, peraltro, più igienico e più semplice: le femmine non sterilizzate possono, infatti, andare incontro a infezioni dell'utero e a cisti ovariche, mentre i gatti non sterilizzati, di entrambi i sessi, possono marcare il territorio con spruzzi maleodoranti di urina. |
Alcuni veterinari raccomandano di sterilizzare i gatti già a 12 settimane di età, mentre altri preferiscono aspettare fino a che l'animale raggiunge la maturità sessuale (a un'età compresa fra i 6 e i 12 mesi di età). Secondo alcune ricerche in campo veterinario, la sterilizzazione precoce avrebbe scarsi effetti negativi sulla salute del gatto. |
I gatti domestici vanno soggetti a diverse malattie di origine virale e batterica. Fortunatamente, molte di esse possono essere evitate con un regolare programma di vaccinazioni. I gatti possono essere, inoltre, attaccati da parassiti esterni, ad esempio pulci e acari, e interni, ad esempio vermi intestinali. Le infezioni delle vie aeree superiori sono una patologia comune nel gatto e possono a volte essere mortali, soprattutto nei piccoli. I vaccini forniscono una certa protezione contro la rinotracheite virale felina, l'infezione da calicivirus felino e la polmonite felina da clamidia. La panleucopenia o enterite infettiva felina è una patologia altamente contagiosa, spesso fatale, caratterizzata dall'insorgenza improvvisa di gravi sintomi a livello dello stomaco e dell'intestino, tra cui vomito e diarrea. La vaccinazione è l'unico mezzo efficace per controllare questa malattia. |
La leucemia virale felina è una patologia mortale contagiosa che si diffonde per contatto diretto. L'animale colpito può avere numerosi sintomi, tra cui malessere generale, perdita di peso, anemia e febbre. Il gatto infetto può trasmettere la malattia ad altri gatti anche prima di sviluppare i sintomi esso stesso. Un esame del sangue può rilevare se il gatto è stato infettato o meno. Sebbene sia disponibile un vaccino, il modo più sicuro per evitare che un gatto contragga la leucemia felina è quello di impedirgli di venire a contatto con gatti portatori del virus. La peritonite infettiva felina è un'infiammazione del peritoneo (il rivestimento dell'addome) e, sebbene si tratti di una patologia contagiosa, alcuni gatti sembrano sviluppare un'immunità naturale verso di essa. |
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Gatto del Bengala. Encarta |
Un gatto infetto può essere un portatore asintomatico, ma, una volta insorta la sintomatologia, la malattia è immancabilmente fatale. Benché non esista un esame del sangue attendibile per diagnosticare la peritonite, oggi contro questa malattia è disponibile un vaccino. "Gatto," Microsoft® Encarta |
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