Informazioni sulla basilica San Marco
|
Fotografie Italia |
Vediamo allora anzitutto le funzioni qui concentrate. Quelle religiose sono ovviamente nella Basilica, che vi si stabilisce fin dall’832; ma quella che oggi vediamo non è che il risultato di una lunga serie di iniziative edilizie, a partire dalla terza edificazione, iniziata nel 1060, e successivamente arricchita di elementi decorativi e simbolici importati d’ogni parte d’Oriente per tutti i secoli successivi. Le funzioni politiche sono ospitate nel Palazzo Ducale, sede del governo e simbolo del potere politico. Il palazzo vi si stabilisce fin dall’inizio, come la Basilica, ma viene radicalmente rinnovato nell’epoca delle signorie. Quello che oggi vediamo è il risultato di tre fasi costruttive distinte, che se pure perfettamente integrate si sviluppano per circa un secolo, a partire dal 1340. Le funzioni amministrative sono ospitate nel lungo edificio delle Procuratie Vecchie, costruite al posto di un edificio preesistente sul lato nord della piazza a partire dal 1514. Encarta |
Basilica San Marco de Venezia |
![]() |
le Procuratie Nuove che le fronteggiano sul lato opposto verranno costruite a partire dal 1582 per ospitare gli appartamenti di rappresentanza dei nove procuratori, anche loro al posto di edifici preesistenti, ma con un allineamento diverso che allarga la piazza verso la Basilica e isola il campanile. Iniziato fin dal secolo IX e completato nel XVI, il campanile svolgeva più funzioni contemporaneamente: riferimento emblematico di un sito così importante per la città, era di volta in volta faro, osservatorio astronomico, e segnalava con i codici della sua imponente batteria di campane gli avvenimenti pubblici di maggior interesse per la comunità. |
Basilica San Marco. Foto E. Buchot |
Le funzioni culturali sono ospitate nella Libreria, costruita a partire dal 1537 per contenere la ricchissima collezione di codici greci e latini lasciata in eredità alla Repubblica nel 1468 dal cardinal Bessarione e successivamente arricchitasi fino a richiedere una sede apposita. Ma occorre considerare anche altre più specifiche funzioni e pure, per la loro importanza, tutte concentrate nell’area di San Marco: come la Zecca, ospitata nell’omonimo edificio costruito a partire dal 1536, o quelle doganali, ospitate nella Dogana da Mar sulla punta della Salute; o come i grandi granai della Repubblica, anch’essi localizzati in quest’area subito dopo la Zecca e ovviamente prospicienti il bacino acqueo. |
Un insieme articolato di edifici e di spazi, di terra e di acqua, una imponente concentrazione di funzioni pubbliche che si materializza nel tempo dando luogo a un ambiente di eccezionale valore: la piazza con il suo prolungamento acqueo, il bacino. Tutto si svolge nell’arco di quattro secoli, da quando il doge Sebastiano Ziani decreta (nel 1176) la dimensione attuale della piazza raddoppiandone l’estensione, fino alla conclusione del secolo XVI, quando Venezia, pur avendo ineluttabilmente imboccato la propria parabola discendente, vi concentrerà immense risorse per riscattare con un inusitato rigoglio architettonico una dimensione di potenza ormai perduta. |
![]() |
Il che va visto anche in parallelo a quanto contemporaneamente sta avvenendo lungo il suo prolungamento più interno, cioè il Canal Grande: qui l’aristocrazia veneziana pietrifica materialmente il risultato di secoli di ricchezza accumulata, tuffandosi, proprio mentre perdeva il senso e le ragioni della propria consistenza economica, in una gara alla costruzione del “palazzo”: una corsa all’accaparramento di aree, di vecchi edifici, di strutture che possano essere trasformate secondo le scenografiche disposizioni del linguaggio post-rinascimentale e barocco. Il traguardo è l’affaccio sul Canal Grande: ed ecco allora le strane contorte configurazioni di stretti e lunghi palazzi, che si formano attraverso l’aggregazione di unità immobiliari distinte, acquistate man mano anche partendo da punti lontani con l’ambiziosa prospettiva di arrivare al Canale; che appunto tutto si rinnova, e sostituisce le originarie funzioni commerciali e portuali oramai in declino, con quelle più effimere della vita di corte.Encarta |