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Industria dei Paesi Bassi
Immagini Paesi Bassi

Le foreste nei Paesi Bassi sono piuttosto scarse (solo il 8,8% del territorio), pertanto la produzione di legname è di modesta entità. Malgrado il forte inquinamento del Mare del Nord, la pesca, attività tradizionale, è invece molto importante e produttiva (617.383 tonnellate nel 2005); fornisce soprattutto aringhe, ostriche, merluzzo, sogliole, tonni e gamberi.

Si è pensato a lungo che i Paesi Bassi fossero poveri di risorse energetiche, e gli olandesi per secoli hanno fatto affidamento quasi esclusivamente sui mulini a vento per rifornirsi di energia. La torba, usata come combustibile, veniva estratta in alcune regioni, e la provincia del Limburgo era nota per i depositi di carbone, che veniva però in gran parte importato. Insieme al sale, queste erano considerate le uniche ricchezze del sottosuolo. Negli anni Sessanta del XX secolo, invece, cospicue riserve di gas naturale furono scoperte nella provincia di Groninga e giacimenti di petrolio vennero individuati nel nord-est e nell’ovest del paese.

Lo sfruttamento iniziò subito e la produzione aumentò rapidamente, permettendo di chiudere gli ultimi depositi carboniferi nel 1973 e rendendo i Paesi Bassi un grande esportatore di gas naturale.

Nel 2004 la produzione di greggio fu di 46.948 barili al giorno e quella di gas 73.129 milioni di m³. Petrolio e gas costituiscono il 7% delle esportazioni totali del paese. Nell’ultimo decennio del XX secolo la produzione di energia eolica ha avuto un nuovo incremento, incentivato dai problemi di inquinamento ambientale. Nel 1992 furono installati più di 630 pale eoliche ad alta tecnologia, in grado di produrre 144 milioni di kW all'ora; oggi la produzione di energia “pulita” raggiunge il 5,6% (2003) del totale.

Il settore industriale è altamente diversificato e ha avuto uno sviluppo recente; la produzione era poco rilevante fino alla seconda guerra mondiale e si basava sulla lavorazione delle materie prime provenienti dalle colonie (manifatture di tabacco, zuccherifici, oleifici, produzione di cacao, cioccolata, birra, chinino e gomma).

Industria dei Paesi Bassi
Industria dei Paesi Bassi. Encarta
Un settore di particolare rilevanza è quello della lavorazione dei diamanti. La rapida crescita industriale del dopoguerra è stata guidata dai settori chimico, petrolchimico, agroalimentare ed elettronico. Hanno un certo rilievo inoltre l’industria tessile, la siderurgia, i cantieri navali, l’industria automobilistica, l’editoria, l’elettrotecnica, la produzione di cuoio, porcellane, ceramiche e liquori. Il comparto industriale occupa il 20% della forza lavoro. "Paesi Bassi," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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