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L'industria cubana
Immagini Cuba

L’isola dispone di rilevanti risorse minerarie, tra cui si segnalano giacimenti di nichel (di cui il paese è uno dei principali produttori al mondo), cromo, rame, ferro e depositi di manganese, e in misura minore di zolfo, cobalto, pirite, gesso, amianto, petrolio, sale, argilla e calcare. Esse costituivano uno dei settori più importanti delle esportazioni cubane prima della rivoluzione del 1959, e del successivo embargo del 1960, quando la produzione del settore minerario ha subito un lieve calo.

Industria in Cuba

All’inizio degli anni Settanta del Novecento il paese varò un programma di automazione per l’industria saccarifera e, nello stesso periodo, vennero riorganizzate anche l’industria lattiero-casearia e l’allevamento. Di rilievo sono l’industria tessile (tessuti e filati di cotone) e dell’abbigliamento, quella alimentare, la manifattura del tabacco e la raffinazione del petrolio; discreta è inoltre la produzione di cemento, acciaio, derivati della gomma, carta, birra, fertilizzanti, acido solforico, cloridrico e nitrico. Fatta eccezione per la modesta produzione degli impianti idroelettrici, l’energia elettrica nel paese è generata perlopiù da stabilimenti alimentati a petrolio (per il quale Cuba dipende quasi totalmente dall’importazione), a carbone e con rifiuti della canna da zucchero. Una centrale nucleare è in costruzione nelle vicinanze di Cienfuegos.

L’unità monetaria è il peso cubano, suddiviso in 100 centavos, emesso dalla Banca nazionale. Tutte le banche del paese furono nazionalizzate nel 1960. Prima della rivoluzione, il commercio cubano era pressoché interamente controllato da multinazionali statunitensi. Tra gli anni Sessanta e Ottanta, a causa dell’embargo statunitense, imposto al paese nel 1960, la gran parte degli scambi è avvenuta con l’URSS e i paesi comunisti europei. Oggi i maggiori partner commerciali di Cuba sono alcuni paesi europei (Spagna, Paesi Bassi, Germania, Italia), la Cina, il Giappone, il Canada e diversi paesi dell’America latina, tra cui soprattutto il Venezuela.

Industria cubana
Industria Cuba. Encarta

Lo zucchero costituisce circa il 75% delle esportazioni cubane, che consistono anche di tabacco, caffè, nichel, pesce e prodotti farmaceutici. Le importazioni principali sono costituite da petrolio, prodotti chimici, generi alimentari, materie prime, motoveicoli, macchinari e beni di consumo.

Cuba dispone di 60.856 km di strade, il 49% (1999) delle quali è asfaltato. Il sistema ferroviario nazionalizzato opera su una rete di 4.382 km (2002), di cui 147 elettrificati. Nei tardi anni Settanta Cuba potenziò la propria flotta mercantile grazie alle forniture sovietiche e spagnole. La Empresa Cubana de Aviación, la linea aerea nazionale, assicura voli sia nazionali sia internazionali. "Cuba" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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