L’età di Indira Gandhi
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Fotografie India |
Il 26 gennaio 1957 l’India dichiarò lo stato del Kashmir parte integrante dell’Unione Indiana, in conformità a quanto deciso dall’assemblea costituente del Kashmir. A ciò fecero seguito numerose rivolte nel Pakistan, che presentò un’energica protesta alle Nazioni Unite. Alle elezioni nazionali del febbraio e marzo del 1957 il Partito del congresso conquistò 366 dei 494 seggi; con 29 seggi, i comunisti divennero il principale partito di opposizione, ottenendo inoltre il controllo dello stato del Kerala. Il primo ministro Nehru e il presidente Prasad conservarono le proprie cariche. Nel maggio 1960 lo stato di Bombay venne diviso secondo criteri linguistici nei due stati del Maharashtra e del Gujarat. Per placare la ribellione delle tribù naga, Nehru annunciò la creazione di un nuovo stato del Nagaland, ricavato dallo stato dell’Assam, mentre alle rivendicazioni di alcuni elementi della popolazione sikh di uno stato indipendente in una parte del Punjab fu data risposta nel 1966 attraverso la formazione del nuovo stato dell’Haryana. |
In seguito alla repressione cinese della rivolta in Tibet del marzo 1959, quasi 9000 profughi tibetani cercarono asilo in India. Dopo il verificarsi di scontri di confine tra forze militari cinesi e indiane, in agosto truppe cinesi penetrarono nel territorio indiano. Nell’aprile del 1960 fallì la conferenza indetta per risolvere la crisi, a cui parteciparono Nehru e Zhou Enlai. |
Nel corso del 1962 si aggravò la disputa di confine tra Cina e India. All’inizio dell’anno i due paesi aumentarono il numero degli avamposti lungo il conteso territorio di confine nell’alto Himalaya, e in ottobre i cinesi attaccarono gli avamposti indiani penetrando all’interno del confine occidentale e orientale. L’avanzata cinese si arrestò solo all’annuncio di un cessate il fuoco unilaterale da parte di Pechino alla fine di novembre. Questa crisi causò una drastica revisione della difesa indiana e l’allontanamento dal governo del ministro della Difesa V.K. Krishna Menon, convinto neutralista. Il 27 maggio del 1964 Nehru morì; gli succedette Lal Bahadur Shastri, ex ministro degli Interni. Nel 1966, alla morte di Shastri, Indira Gandhi, la figlia di Nehru, assunse la guida del governo del paese. |
Nel 1969 il nuovo primo ministro riportò un’importante vittoria sull’ala conservatrice del Partito del Congresso, quando l’ex vicepresidente Varahagiri Venkata Giri, candidato della premier, sconfisse alle elezioni presidenziali il candidato ufficiale del Congresso, che si scisse: da un lato il Vecchio Congresso, formato dall’ala conservatrice; dall’altro il Nuovo Congresso, diretto da Indira Gandhi, che conseguì una vittoria eclatante alle elezioni del 1971, l’anno del conflitto indo-pakistano. L’India appoggiò la secessione del Pakistan orientale e riconobbe la nuova nazione del Bangladesh. |
Intorno alla metà degli anni Settanta le condizioni economiche indiane peggiorarono sensibilmente. Si intensificarono inoltre le accuse di corruzione rivolte al governo. Con grande sorpresa di tutto il mondo, il 18 maggio 1974 l’India compì il primo esperimento nucleare; nell’agosto dello stesso anno fu eletto alla presidenza nazionale il candidato sostenuto dalla Gandhi, Fakhruddin Alì Ahmed. Nel giugno del 1975, accusata di brogli elettorali relativi alle elezioni del 1971 e privata del diritto di voto nel Parlamento, la Gandhi decretò lo stato d’emergenza e mise in atto severe misure di repressione delle opposizioni. Nelle elezioni del 1977 la Gandhi perse il proprio seggio in Parlamento e, per la prima volta dal 1952, il Partito del Congresso non riuscì a conquistare la maggioranza. Il Partito Janata, una coalizione di opposizione, conquistò circa la metà dei seggi. Morarji R. Desai, il nuovo primo ministro, revocò le misure d’emergenza introdotte dal governo Gandhi. Indira Gandhi continuò a esercitare una forte influenza nella politica indiana e presto un suo nuovo partito, il Congress-I (cioè Congresso-Indira), vinse le elezioni nelle regioni del sud e nel Maharashtra. Nel gennaio 1979, dopo essere stato al potere per oltre due anni, il governo Janata perse la maggioranza parlamentare e Desai diede le dimissioni. |
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Indira Gandhi. Encarta |
Le elezioni del 1980 sancirono l’ampia vittoria del partito di Indira Gandhi, che tornò a rivestire la carica di primo ministro. Nel 1980 suo figlio Rajiv Gandhi prese il posto in Parlamento del fratello Sanjay, morto in un incidente aereo, apprestandosi a succedere alla madre alla guida del paese. "India," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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