Fotografie per taccuino fotografico
Storia moderna dell'Egitto : Indipendenza dell'Egitto
Immagini Egitto

Nel 1922, sotto la spinta del movimento nazionalista, la Gran Bretagna concesse formalmente l’indipendenza all’Egitto, conservando tuttavia un ampio controllo sul paese. La Gran Bretagna si riservò infatti, con i “Quattro punti”, il diritto di intervenire negli affari esteri e nelle questioni relative alla difesa, di mantenere truppe sul territorio egiziano e il condominio sul Sudan. Ahmed Fuad, succeduto nel 1917 al fratello Husain Kamil alla guida del sultanato, diventò re con il nome di Fuad I.

La Costituzione, promulgata nel 1924, instaurò un sistema parlamentare bicamerale, in cui il re deteneva il potere esecutivo e si riservava la nomina del primo ministro. La scena politica dei successivi trent’anni fu dominata dal difficile equilibrio tra il potere del sovrano, del Wafd (il partito nazionalista fondato nel 1919) e delle autorità britanniche. Nel 1936 venne finalmente firmato un trattato anglo-egiziano che ridusse l’occupazione militare del paese, senza tuttavia affrancare completamente l’Egitto dalla dominazione britannica.

Alla fine della seconda guerra mondiale, a cui l’Egitto prese parte in quanto alleato della Gran Bretagna, nel paese crebbe la protesta contro la diffusa corruzione dello stato e contro la monarchia.

Dopo la proclamazione dello stato di Israele e la successiva guerra (1948; vedi Guerre arabo-israeliane), che causarono un definitivo peggioramento dei rapporti con Londra, anche la situazione interna egiziana precipitò. Nel 1952 un colpo di stato organizzato dai “Liberi ufficiali” (un gruppo nazionalista cresciuto in seno all’esercito egiziano) depose il re Faruq I e pose alla guida dello stato il generale Muhammad Nagib; l’anno seguente fu proclamata la repubblica.

"Egitto," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.

Faruq
Faruq
Ricerca personalizzata