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Storia degli Stati Uniti : Guerra di secessione
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La questione della schiavitù divenne dirompente dopo la metà dell’Ottocento, quando il nuovo Partito repubblicano diede rappresentanza politica alle forze antischiaviste, che includevano sia borghesi e operai degli stati del Nord, mossi da ragioni umanitarie e dal convincimento della superiorità del libero mercato del lavoro, sia contadini e coloni di quasi tutti gli stati entrati da poco nell’Unione.

Il contrasto tra il Nord abolizionista e il Sud schiavista sfociò nella guerra di secessione, dopo l’elezione a presidente degli Stati Uniti (novembre 1860) di Abraham Lincoln, capo del Partito repubblicano, favorevole a una graduale abolizione della schiavitù. Nel dicembre del 1860 undici stati del Sud si staccarono dall’Unione, costituendosi negli Stati Confederati d’America (febbraio 1861), una confederazione indipendente sotto la presidenza di Jefferson Davis e con una propria capitale, Richmond, in Virginia. Il Nord rispose con la mobilitazione di un esercito, a cui si contrapposero le forze sudiste guidate dal generale Robert Lee.

Nell’aprile vi fu il primo scontro armato della guerra civile che si sarebbe combattuta per quattro anni con grande dispiegamento di uomini e di armi. La mobilitazione di un grande numero di soldati (quasi cinque milioni tra i due eserciti) e il ricorso alla nuova tecnologia militare – per la prima volta furono utilizzati il fucile a ripetizione, le mine, la mitragliatrice, le corazzate, i siluri, che fecero di questa guerra la prima dell’era industriale – causò un elevatissimo numero di vittime (circa 700.000) e gravissimi danni alle città coinvolte nel conflitto.

La superiorità economica e demografica del Nord pesò sull’esito del conflitto, che si concluse il 9 aprile 1865 con la capitolazione dei sudisti. Il 14 aprile Lincoln venne assassinato durante una rappresentazione teatrale da un fanatico sudista. Il 6 dicembre fu decretata l’abolizione della schiavitù in tutti gli stati dell’Unione con il 13° emendamento della Costituzione. Due successivi emendamenti, il 14° (1868) e il 15° (1870), garantirono formalmente ai neri pieni diritti civili e politici.

La ricostruzione degli Stati Uniti

Con la vittoria dei federali il paese poté essere pienamente unificato. Contrariamente alla linea politica di Lincoln, che avrebbe voluto attuare un piano di riconciliazione nazionale, il Congresso impose al successore, Andrew Johnson, un progetto definito di “ricostruzione” che in realtà instaurò negli stati del Sud un regime di occupazione militare. La piaga della disoccupazione colpì oltre 3 milioni e mezzo di neri liberati, mentre la produzione cotoniera calò vistosamente. In un clima tutt’altro che pacificato i settori oltranzisti si organizzarono in gruppi clandestini, tra cui il Ku Klux Klan, che cominciarono a praticare forme di terrorismo e atti di violenza contro la popolazione nera. Le forze capitalistiche trassero grande vantaggio dalla ricostruzione postbellica, che favorì il pieno sviluppo dell’economia industriale e l’espansione dei capitali dell’Est a tutto il territorio americano.

Distribuzione di generi alimentari
Distribuzione di generi alimentari
Gli Stati Uniti passarono al primo posto nella graduatoria mondiale della produzione industriale. Nel paese assunsero una posizione dominante le concentrazioni industriali e finanziarie (corporations), nonché i grandi imperi economici (trusts) collegati alle dinastie di capitalisti, come i Rockefeller, i Carnegie, i Morgan, gli Harriman. Le ferrovie, organizzando il più grande mercato nazionale del mondo, servirono a commercializzare la produzione agricola dell’Ovest e a portare nelle campagne gli interessi e la mentalità dei capitalisti dell’Est. Decisiva risultò la costruzione, in soli sette anni, della prima linea transcontinentale americana che, partendo da Omaha nel Missouri, raggiungeva San Francisco, sul Pacifico. Grazie al treno le grandi pianure dell’Ovest si trasformarono da terra di allevatori in terra di contadini stabili, perché le potenzialità di crescita dell’agricoltura vennero incrementate dalla possibilità di far arrivare in tempi brevi le derrate alimentari dai luoghi di produzione a quelli di consumo. "Stati Uniti" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008
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