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Storia della Birmania : il governo militare
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Per arginare la crescente influenza dell’opposizione capeggiata da Aung San Suu Kyi, figlia di U Aung San, e le progressive spaccature all’interno della gerarchia militare, nel mese di settembre il generale Saw Maung assunse le redini del nuovo governo militare. Nel giugno del 1989 il paese venne ufficialmente ribattezzato Unione di Myanmar e venne reintrodotto il multipartitismo.

Le elezioni del maggio 1990 sancirono la vittoria schiacciante del partito d’opposizione della Lega nazionale per la democrazia (NLD), ma i militari vietarono all’assemblea di riunirsi, inasprendo la repressione; alcuni leader dell’opposizione si rifugiarono al confine con la Thailandia formando un governo in esilio.

Nel 1991 a Aung San Suu Kyi venne assegnato il premio Nobel per la pace. Nell’aprile del 1992 Saw Maung si dimise e venne sostituito dal generale Than Shwe; questi avviò negoziati con l’opposizione che tuttavia non ebbero alcun esito per il rifiuto dei militari di lasciare, anche gradualmente, il potere. Nel luglio del 1995, dopo sei anni di arresti domiciliari, Aung San Suu Kyi venne formalmente liberata, senza tuttavia poter svolgere nessuna attività politica. Nel luglio 1997 il paese aderì all’ASEAN. Sul fronte interno la giunta militare continuò la politica di repressione verso l’opposizione: nel settembre 1998 furono arrestati 110 membri della Lega nazionale per la democrazia e nel 2000 Aung San Suu Kyi fu posta nuovamente agli arresti domiciliari.

Nel 2002, grazie alla mediazione dell’ONU, fu avviato un dialogo tra il governo militare e l’opposizione, che portò alla scarcerazione di 84 membri della Lega nazionale per la democrazia. Il processo avviato subì una battuta d’arresto già nel 2003, con l’ennesimo arresto di Aung San Suu Kyi e di altri oppositori che sollevò le critiche dei paesi membri dell’ASEAN, fino a quel momento tenutisi prudentemente in disparte. Sottoposto alle sanzioni economiche di Stati Uniti e Unione Europea ed emarginato a livello internazionale, nel 2004 il regime militare affidò a un’assemblea costituente l’incarico di redigere una nuova Costituzione; boicottati dall’opposizione, i lavori dell’assemblea si conclusero nel gennaio del 2006. Nel marzo dello stesso anno la capitale venne trasferita da Rangoon a Pyinmana, ribattezzata per l’occasione Naypyidaw. "Birmania," Microsoft® Encarta

Saw Maung
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