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Il governo libanese
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A lungo parte dell’impero ottomano, il paese fu assegnato in mandato alla Francia nel 1920 e diventò ufficialmente indipendente nel 1941. In base alla Costituzione del 1926, ispirata a quella francese del 1875, il Libano è una repubblica. La Costituzione prevede una ripartizione del potere tra le comunità cristiana e musulmana, che fu ufficializzata nell’Accordo nazionale del 1943, anno dell’effettiva indipendenza del paese. La Costituzione del 1926 è tuttora in vigore, sebbene sia stata più volte emendata. Nel 1990, in seguito agli accordi di Taëf (1989) che posero fine alla lunga guerra civile iniziata nel 1975, sono state introdotte ulteriori modifiche; in particolare, sono stati ridefiniti i poteri della presidenza e del governo a favore di quest’ultimo ed è stata stabilita la parità di rappresentanza tra cristiani e musulmani nel Parlamento. |
Capo dello stato è il presidente della repubblica, eletto, con un mandato di sei anni (nove dal 1995), dall’Assemblea nazionale tra i membri della comunità cristiana maronita; i suoi poteri sono oggi molto limitati. Il potere esecutivo è affidato al governo e al presidente del consiglio; questi è scelto tra i membri della comunità musulmana sunnita. Il potere legislativo è affidato a un parlamento unicamerale, l’Assemblea nazionale, composta da 128 membri eletti a suffragio universale con un mandato di quattro anni. Le comunità musulmana e cristiana dispongono entrambe di 64 seggi. Dei seggi della comunità musulmana, 27 sono appannaggio dei sunniti, 27 degli sciiti, 8 dei drusi e 2 degli alawiti; dei seggi della comunità cristiana, 34 sono appannaggio dei maroniti, 14 degli ortodossi di rito greco, 8 dei cattolici, 5 degli ortodossi di rito armeno, 3 di altre minoranze. |
Il sistema giudiziario risente delle influenze del lungo dominio ottomano e della successiva presenza francese. È basato su una Corte suprema, una Corte costituzionale e quattro Corti di cassazione (di cui tre destinate alle controversie civili e una a quelle penali). È in vigore la pena di morte. Il Libano è suddiviso in sei province, ognuna delle quali viene amministrata da un governatore in rappresentanza del governo centrale. In numerose zone del paese i clan esercitano tuttora una considerevole influenza. Diverse regioni sono state peraltro a lungo occupate dagli eserciti israeliano e siriano. Il sistema politico libanese è molto diverso da quello occidentale. La vita politica è infatti organizzata lungo linee comunitarie, confessionali o claniche. Nell’estate del 1992 si sono tenute le prime elezioni politiche dal 1972. |
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Rafiq al Hariri |
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