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Architettura : funzioni dell'architettura
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Un muro possiede una propria stabilità, conferitagli dalla costante pressione verso il basso esercitata da ogni elemento che lo compone. Molto più difficile è costruire strutture stabili che coprano lo spazio tra un muro e l’altro, ad esempio per fare un tetto. Tale problema può essere risolto con due tecniche costruttive fondamentali: il cosiddetto “sistema trilitico” e la struttura ad arco e volta, dalla quale deriva la cupola. Nel primo caso, sulla sommità di due o più piedritti (o di due o più colonne) vengono posti orizzontalmente l’architrave e le travi; le diverse travi possono inoltre essere unite tra loro da altri elementi orizzontali, a esse ortogonali, formando delle piattaforme atte a reggere un tetto o a fungere da pavimento per un piano superiore. Nel sistema ad arco e volta l’elemento di copertura è curvo, anziché piatto. Una fila di archi in sequenza forma una volta a botte; facendo ruotare idealmente un arco attorno al suo asse centrale si crea una cupola emisferica, con la quale si possono coprire vasti edifici a pianta circolare.

 

Nella scelta dei materiali per il sistema trilitico occorre tenere presente che la forza di gravità tende a piegare gli elementi orizzontali nelle parti più distanti dai punti di appoggio. Travi di legno, di acciaio e di cemento armato sono molto resistenti, mentre analoghe strutture in muratura, poco elastiche, devono essere molto più spesse per reggere grandi carichi. La copertura a volta scarica le forze ai lati: la parte centrale, non sottoposta a pressione, può quindi essere realizzata anche con materiali poco elastici, come il cemento o i mattoni (la spinta verso l’esterno deve tuttavia essere bilanciata da spalle o contrafforti).

Una travatura in legno è spesso sufficiente per sostenere una copertura di materiale leggero; per altri tipi di copertura si usa l’acciaio laminato e leghe metalliche molto resistenti. Grazie alla distribuzione delle forze all’interno della struttura, suddivisa in moduli triangolari, la travatura può essere adattata per reggere superfici di qualsiasi tipo e dimensione. Nel XVIII secolo, gli ingegneri iniziarono a studiare da un punto di vista matematico il comportamento dei materiali sottoposti alle più varie sollecitazioni nelle strutture architettoniche: tra i primi risultati di questo approccio, la messa a punto di tralicci portanti. Nel corso dell’Ottocento l’ingegneria civile conobbe grandi progressi, stimolata dalla necessità di allestire strutture quali ponti, dighe, gallerie o grandi padiglioni per le esposizioni internazionali.

Furono inoltre progettate le prime costruzioni pneumatiche, che si reggono cioè grazie alla differenza di pressione tra l’interno e l’esterno (attualmente trovano larga applicazione per la copertura invernale di impianti sportivi).

Grazie alle innovazioni tecnologiche, il XIX secolo assistette alla costruzione di edifici e strutture molto alte, un tipo di edilizia che deve tenere conto, oltre che delle proprietà dei materiali e degli effetti della forza gravitazionale sulle strutture, anche delle sollecitazioni esercitate dal vento o da terremoti.

L’architettura moderna si è complicata ulteriormente per la ricca dotazione di servizi e strutture funzionali che prevede: scale mobili e ascensori, sistemi di di condizionamento dell’aria, d’illuminazione artificiale, di distribuzione dell’elettricità, di controllo dell’umidità e della temperatura, attrezzature igieniche e impianti anti-incendio. Tutto ciò ha aumentato, parallelamente al comfort, i costi di costruzione.

Nella storia, tipologie diverse di edifici si sono affermate in relazione a destinazioni d’uso diverse. Le opere architettoniche più grandiose sono sempre state quelle dedicate al culto religioso: templi, chiese, moschee sono concepiti spesso per ospitare grandi folle di fedeli, che in esse celebrano i riti sacri. Hanno invece finalità militare e difensiva molte strutture di cui rimangono ancora numerose testimonianze: mura, fortezze, rocche. Il desiderio di mostrare la potenza dello stato o della città attraverso i palazzi pubblici, o di proclamare la ricchezza dei governanti attraverso lo sfarzo delle loro residenze ha dettato in ogni tempo e in ogni luogo la costruzione di edifici imponenti ed eleganti, magnifici e complessi. L’attuale diversificazione dei tipi edilizi riflette la complessità della vita moderna.

Gaudí: Camini di Casa Milá
Gaudí: Camini di Casa Milá. Encarta
L’architettura occidentale della nostra epoca è orientata in gran parte alla creazione di alloggi di massa, di edifici per uffici, di centri commerciali, supermercati, scuole, università, ospedali, aeroporti, alberghi e strutture per il tempo libero (cinema, teatri, stadi, palazzi dello sport).
Un problema molto rilevante è la collocazione dei nuovi edifici nei contesti storici delle città. Per questo nell’architettura attuale grande attenzione viene tributata al restauro e alla manutenzione del patrimonio architettonico esistente, oltre che alla progettazione urbanistica, che si fonda su una visione unitaria del rapporto tra architettura e città. "Architettura," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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