Fauna e flora del Libano
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Immagini Libano
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Gran parte della superficie forestale originaria del Libano è oggi andata perduta e solo il 13,1% del territorio è coperto da boschi (2005). Il cedro, albero rappresentativo del paese il cui legno veniva utilizzato, tra l’altro, per la costruzione dei sarcofagi egiziani, è ora una specie arborea sempre più rara. In alta montagna, in particolar modo sul versante occidentale della catena del Libano, si trovano boschi di querce, pini e cipressi. Lungo la costa prevale la vegetazione della macchia; altrove predomina una vegetazione di tipo mediterraneo, cespugliosa e arborea. |
Tra le principali specie di animali che vivono nel paese allo stato selvatico vi sono lo sciacallo, il lupo e la gazzella. Il territorio del paese fu gravemente danneggiato durante la guerra civile, che durò dal 1975 al 1990. Dopo la guerra gli sforzi del governo libanese furono rivolti perlopiù al ripristino dell’infrastruttura logistica di base del paese. Recentemente il Libano ha aumentato il proprio impegno nei confronti della conservazione e della bonifica ambientale. Prima della guerra civile il Libano era un importante centro industriale; lo sviluppo di impianti privi di depuratori ha avuto gravi conseguenze ambientali, fra cui l’inquinamento delle acque. Rifiuti non trattati venivano scaricati nelle vie d’acqua o pompati in profondi pozzi, contaminando a volte le falde freatiche sotterranee. I rifiuti solidi tossici venivano depositati in discariche municipali senza essere stati precedentemente decontaminati. |
La benzina in uso in Libano è prodotta con elevate quantità di piombo, il che contribuisce all’inquinamento dell’aria, specialmente nei centri urbani. Le centrali elettriche del paese inquinano ulteriormente l’atmosfera bruciando olio combustibile. Lo sviluppo urbano e le pratiche agricole intensive contribuiscono alla deforestazione che, tuttavia, negli ultimi anni (1990–2005), ha fatto registrare un tasso annuo leggermente negativo (-0,83%), grazie agli interventi statali di rimboschimento. Il territorio non è esente però da fenomeni di erosione del suolo e di desertificazione. Le foreste di cedri del Libano erano famose nell’antichità, ma l’industria intensiva del legname nel corso dei secoli ha ridotto in maniera drastica la superficie occupata dalle foreste a una piccola frazione dell’estensione che avevano in passato. |
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Costa libanese. Encarta |
Il governo ha previsto l’istituzione di parchi e riserve naturali; attualmente, l’unico Parco nazionale del paese è il Mashgara, istituito nel 1988. Esiste anche un’area protetta privata, la Riserva naturale Khallet Khazem. Mine terrestri e altro materiale bellico inesploso risalente alla guerra civile continuano a minacciare la popolazione del paese. Nel 1998 gli Stati Uniti d’America hanno accettato di fornire al Libano assistenza finanziaria e tecnica per rimuovere dal paese gli ordigni esplosivi. Il Libano ha ratificato accordi internazionali sull’ambiente in materia di biodiversità, desertificazione, abolizione dei test nucleari, tutela delle zone umide e protezione dell’ozonosfera. Il paese ha firmato anche trattati riguardanti la conservazione della vita marina e la modificazione dell’ambiente. "Libano" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
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