Storia tedesca : l’età del nazionalismo all'inizio del19o secolo
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Fotografie Germania |
Il secolo XVIII segnò il trionfo del razionalismo e del pensiero scientifico, in reazione ai fermenti religiosi dei due secoli precedenti. Le teorie illuministiche del governo rappresentativo, unite all’esaltazione romantica della libertà e dell’identità nazionale, ispirarono anche ai tedeschi il desiderio di unità e di riforme liberali, alimentato anche dalle conquiste di Napoleone. Nel corso di diciotto anni gli stati tedeschi furono impegnati in cinque guerre difensive contro le armate della Francia rivoluzionaria e napoleonica; nelle prime due, gli invasori riuscirono ad attestarsi sulla riva sinistra del Reno, mentre nella terza Napoleone conquistò Vienna e Berlino. Il processo di riunificazione tedesca, appoggiato dallo stesso Napoleone, faceva un ulteriore passo avanti: nel 1806 la Germania si ricostituì nella Confederazione del Reno, dalla quale furono escluse Austria e Prussia, private di molti territori. Nel 1809 l’Austria condusse una quarta guerra contro la Francia, che si concluse con ulteriori mutilazioni territoriali. |
Nel 1812 la disastrosa ritirata di Napoleone da Mosca incoraggiò i sovrani tedeschi a compiere un nuovo tentativo per rovesciare la situazione. Federico Guglielmo III di Prussia, seguito da Austria e Russia, si pose alla testa della guerra di liberazione, che vide Napoleone sconfitto nella battaglia di Lipsia (1813) e Parigi cadere nelle mani degli alleati nel 1814. |
Al congresso di Vienna, che ridisegnò la carta geografica europea, l’Austria rinunciò ai Paesi Bassi austriaci e alle sue terre sveve per essere compensata a sud e a est con l’acquisizione di Salisburgo, del Tirolo, della Lombardia, di Venezia, dell’Illiria e della Dalmazia. La Prussia perse la maggior parte del territorio polacco in suo possesso, ma acquisì Sassonia e Pomerania svedese, oltre a diversi territori sul Reno e in Vestfalia, compresi quelli contenenti i giacimenti di ferro e carbone, ancora intatti, della Ruhr e della Saar. Il congresso sancì anche l’unione dei 240 stati del Sacro romano impero in una Confederazione germanica di 37 stati e quattro libere città rappresentata da un’assemblea o Dieta, con sede a Francoforte sul Meno, priva di poteri di governo effettivi, che molti videro come il nucleo di un potenziale stato nazionale unitario e liberale. |
Al liberalismo e al nazionalismo si opponevano tuttavia fortemente i sovrani di Prussia e Austria, nonché quelli di Baviera, Hannover, Württemberg e Sassonia, timorosi di vedere minacciata la propria autonomia; a una intransigente difesa dei confini stabiliti a Vienna (affidata all’azione della Quadruplice Alleanza), i maggiori sovrani tedeschi affiancarono l’appoggio alla repressione di ogni opposizione interna o moto rivoluzionario, promossa e propugnata dal ministro degli Esteri austriaco, principe Klemens von Metternich. |
Gli effetti della rivoluzione di luglio, scoppiata a Parigi nel 1830, poterono così essere tenuti sotto controllo, ma la nuova ondata rivoluzionaria liberal-nazionalista del 1848 (vedi Rivoluzioni del 1848) investì in pieno il centro Europa, interessando Ungheria, Boemia, Moravia, Galizia e Lombardia; Metternich rassegnò l’incarico e l’imperatore Ferdinando I abdicò in favore del giovane nipote Francesco Giuseppe I. Nuove insurrezioni scoppiarono in Baviera, Prussia e nella Germania sudoccidentale, tuttavia presto represse. In Austria l’assemblea liberale fu sciolta, e una nuova Costituzione stabilì un sistema di governo ancor più centralizzato del precedente; l’Ungheria, che si era autoproclamata repubblica, fu soggiogata con la forza e l’aiuto russo. In Prussia, Federico Guglielmo IV impose una Costituzione autoritaria, rifiutando sdegnosamente la proposta avanzatagli dai rappresentanti del parlamento di Francoforte di porsi a capo di uno stato nazionale tedesco (“piccola Germania”) che escludesse l’Austria e i territori da essa controllati. L’assemblea si sciolse nel fallimento totale: |
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Federico Guglielmo IV. Encarta |
l’unità sarebbe stata raggiunta grazie alla potenza militare prussiana. "Germania," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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