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Storia moderna dell'Egitto : la pace con Israele
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Pur non conseguendo una vittoria militare, l’Egitto riuscì tuttavia a intaccare il mito dell’invincibilità dell’esercito israeliano e, soprattutto, a ottenere un ampio sostegno da parte dei paesi arabi, i quali, sospendendo le forniture di petrolio, esercitarono una forte pressione sui paesi europei e sugli Stati Uniti, principali alleati di Israele. Yitzhak Rabin, il successore di Golda Meir, fu così costretto ad avviare una trattativa con l’Egitto, che tra il 1974 e il 1975, con la mediazione statunitense, condusse alla restituzione di una parte del Sinai (compresi alcuni pozzi petroliferi), alla ridefinizione della linea di cessate il fuoco e alla riapertura del canale di Suez. |
La vera svolta nei rapporti tra Egitto e Israele si ebbe però nella seconda metà degli anni Settanta. Nel 1976 Sadat ruppe il trattato d’amicizia con l’Unione Sovietica e nel novembre 1977 compì una clamorosa visita in Israele, intervenendo di fronte alla Knesset, il Parlamento israeliano. Ne seguì una serie di colloqui mediati dagli Stati Uniti che si conclusero con gli accordi di Camp David, firmati il 17 settembre 1978, e con la firma di un vero e proprio trattato di pace a Washington (26 marzo 1979). Il trattato, attraverso il quale l’Egitto recuperò l’intero Sinai e ottenne cospicui finanziamenti statunitensi, provocò un drammatica lacerazione all’interno dei paesi arabi e l’Egitto venne espulso dalla Lega araba, che trasferì la sede dal Cairo a Tunisi. Accusato di tradimento dalle leadership arabe più intransigenti, Sadat entrò nel mirino delle componenti più estremiste del movimento fondamentalista islamico, cresciute sull’onda del diffuso malumore nei confronti della grave crisi economica e sociale in cui versava il paese. |
Al rafforzarsi dell’offensiva fondamentalista il regime egiziano rispose con una dura repressione, con l’arresto di centinaia di membri delle opposizioni e con la limitazione della libertà di stampa. Fu in questo contesto che il 6 ottobre 1981, durante una parata militare per celebrare l’anniversario della guerra del Kippur, Sadat venne assassinato da un commando formato da membri di uno dei gruppi più radicali della galassia fondamentalista islamica egiziana: il “Jihad”. Alla guida del paese, a Sadat succedette il vicepresidente Hosni Mubarak. "Egitto," Microsoft® Encarta |
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Sadat, Carter, Begin |
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