L'economia svizzera
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La Svizzera è un paese altamente industrializzato e presenta uno dei più elevati standard di vita al mondo: nel 2006 il prodotto interno lordo era infatti di 380.412 milioni di dollari USA, pari a 50.781,20 dollari pro capite. Commercio, servizi (inclusi quelli di carattere bancario e finanziario) e turismo rappresentano i settori trainanti dell’economia, che nel 2004 occupavano il 73% della popolazione attiva del paese; seguono l’industria (il 23% della forza lavoro), l’agricoltura e la silvicoltura (il 4%). Nel 2004 il tasso di disoccupazione del paese era pari al 4,3%. |
Disponendo di un territorio poco favorevole all’agricoltura (le superfici coltivate corrispondono solo al 10,8%), la Svizzera è autosufficiente solo per la produzione di frumento e carne, mentre deve ricorrere a ingenti importazioni per gli altri generi alimentari. I prodotti principali, perlopiù coltivati in appezzamenti agricoli di piccole dimensioni, sono barbabietole da zucchero, grano, orzo, patate, mele e uva. L’allevamento, in particolare di bovini, è un’importante risorsa del paese (prati e pascoli coprono circa il 30% della superficie totale) dove si allevano anche suini, ovini, cavalli e animali da cortile. Rilevanti per l’economia elvetica sono la produzione di latte e formaggi. |
Discreta è la produzione di legname (circa 5.701.527 m³ all’anno), utilizzato soprattutto per l’edilizia e la fabbricazione della carta, recentemente diminuita a causa dell’inquinamento che ha danneggiato il 35% del patrimonio forestale del paese. La principale fonte di energia è costituita dai numerosi impianti idroelettrici, che forniscono il 54,3% dell'energia prodotta, e da 5 centrali nucleari. Le risorse minerarie sono di modesta entità: esse comprendono granito, pietra calcarea, sale e, in misura inferiore, ferro e manganese. |
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Viticoltura, Alpi svizzere. Encarta |
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