L'economia dello stato della Georgia
|
Immagini Stati Uniti |
Le pianure litoranee e la zona del Piedmont Plateau hanno un clima subtropicale umido, con estati lunghe e calde, inverni brevi e temperati, e precipitazioni costanti durante tutto l'anno. Nelle zone più settentrionali ed elevate il clima è invece continentale umido, con estati più fresche e inverni più freddi. La temperatura più bassa mai registrata è di -27,2 °C, presso Rome, nel nord-ovest, nel 1940; la più elevata è di 44,4 °C, a Louisville, nel 1983. |
Il 66% del territorio statale è coperto da foreste. Gli alberi più diffusi sono la quercia, l’hickory, l’acero, la magnolia e il tupelo (o albero della gomma); tra gli arbusti e i fiori, i più diffusi sono il corniolo e l'azalea. Per quanto riguarda la fauna, tipici dello stato sono il cervo, il procione, l’opossum, la volpe, lo scoiattolo e l’orso che, seppur in numero grandemente ridotto rispetto al passato, popola i monti e le foreste sudorientali. Nelle acque dolci dei fiumi e dei laghi vivono il pesce persico, la carpa e l’abramide, la trota e il pesce gatto, mentre le acque marine, presso la costa, sono popolate dal granchio, dall’ostrica, dal gambero e l’alosa. |
Lo stato è ricco di giacimenti minerari: si estraggono caolino, marmo, granito, carbone, pietra, sabbia e ghiaia, feldspato, mica, steatite e manganese. Il settore agricolo, che si segnala soprattutto per la coltivazione di arachidi e noci, annovera tra gli altri prodotti cereali, tabacco, cotone, foraggio e legumi. Ampiamente diffusa è anche la silvicoltura, che favorisce la produzione di materiali per l'edilizia, carta e cellulosa. La pesca è una voce poco rilevante nell'economia dello stato, mentre fiorenti sono la pollicoltura e l'allevamento di bovini. |
![]() |
Stato della Georgia. Encarta |
![]() Ricerca personalizzata
|