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Storia della Birmania : il dominio britannico
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Gli inglesi spostarono la capitale da Mandalay a Rangoon (1886) e da qui esercitarono uno stretto controllo di tutto l’entroterra. Il dominio britannico e lo sfruttamento economico introdussero nuovi valori e intaccarono la cultura e la società tradizionali: il legame tra religione e politica andò perduto così come la funzione degli ordini monastici buddhisti e delle relative scuole, grazie alle quali il paese registrava tassi di alfabetizzazione maschile superiori a quelli del paese colonizzatore.

La massiccia immigrazione indiana e la decisione della Gran Bretagna di amministrare la Birmania come una provincia dell’India, generarono ben presto un movimento nazionalista, la cui sollevazione ottenne nel 1937 un governo autonomo dall’India. Nel 1942 il paese venne invaso dal Giappone, che vi insediò un governo collaborazionista. L’occupazione giapponese terminò solo nell’agosto 1945, dopo una violentissima campagna per la riconquista della regione condotta dagli Alleati, alla quale nell’ultimo anno di guerra si unirono le forze nazionaliste guidate da U Aung San, che alla fine della guerra rivendicarono l’indipendenza del paese.

Eletta nel 1947 un’Assemblea costituente, nel 1948 fu proclamata l’indipendenza della Birmania, unita in una federazione agli stati Shan e Karen;

U Nu, ex ministro degli Esteri del governo collaborazionista durante la guerra, fu chiamato a presiedere il nuovo esecutivo in sostituzione di Aung San, assassinato da estremisti di destra l’anno precedente.

Il primo periodo dello stato birmano indipendente fu caratterizzato da scontri politici ed etnici (in particolare la guerriglia comunista e la ribellione dei karen). Il paese adottò una politica di non-allineamento e cercò di favorire l’economia con l’aiuto di investimenti stranieri. Le prime elezioni legislative sancirono la vittoria della Lega antifascista per la libertà del popolo (AFPFL), che alla fine della guerra aveva raggruppato i principali partiti birmani. L’AFPFL fu confermata al potere dalle elezioni del 1956, ma nel 1958 una scissione nel partito portò a un biennio di governo militare. Questo, assunto dal generale Ne Win, puntò alla modernizzazione e pose un freno alle rivendicazioni separatiste degli shan. Le elezioni del 1960 riportarono alla guida del paese la fazione di U Nu; la sua politica tendente a fare del buddhismo la religione di stato e la tolleranza verso le richieste di scissione avanzate da alcuni gruppi etnici condussero ben presto a un colpo di stato militare (1962), che reinstaurò al potere Ne Win.

"Birmania," Microsoft® Encarta

Truppe alleate in Birmania
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