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Il comportamento e la riproduzione dei serpenti
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Allo stato selvatico, se vengono disturbati, i serpenti esibiscono comportamenti di minaccia di vario genere, che spesso fanno sembrare anche le specie innocue, pericolose quanto quelle velenose. La maggior parte di essi emette suoni soffiando o sibilando. I serpenti toro e le specie a essi affini hanno un piccolo filamento di fronte all'apertura della trachea, che consente loro di produrre un sibilo molto forte.

I serpenti a sonagli fanno vibrare l'estremità della coda a una velocità media di circa 50 volte al secondo, producendo un caratteristico suono di minaccia. Il suono del sonaglio, proprio come il sibilo, è un avvertimento rivolto ai nemici; non serve invece per la comunicazione intraspecifica (tra membri della stessa specie), poiché gli altri serpenti a sonagli non sono in grado di udirlo.

Tutti i serpenti sono carnivori: si nutrono di animali disparati, da piccoli invertebrati come insetti, ragni e chiocciole, a vertebrati come anfibi e mammiferi roditori. Molti serpenti sono specializzati per nutrirsi esclusivamente di altri tipi di serpenti.

I serpenti si riproducono deponendo le uova (ovipari) o partorendo piccoli (vivipari), senza prestare, in nessuno dei due casi, alcun tipo di cure parentali alla discendenza.

Fanno eccezione poche specie, in cui gli adulti sorvegliano le uova durante l'incubazione. Lo sviluppo è abbastanza rapido; in generale i piccoli raggiungono la maturità nell'arco di 1-5 anni. La massima longevità di cui si abbia notizia (30 anni) è attribuita all'anaconda.

I serpenti si trovano in tutte le regioni più calde del mondo, tranne che in alcune isole oceaniche; presenti anche nelle fasce temperate e fredde, sono sempre meno numerosi via via che si passa dai tropici ai poli. Ne sono conosciute circa 2500 specie diverse, classificate in una decina di famiglie. Quella dei colubridi è la famiglia più vasta e la meglio rappresentata in quasi tutti i continenti; ne fanno parte il genere Natrix (la biscia d’acqua è classificata Natrix natrix, la natrice viperina Natrix

Taipan
Taipan. Encarta

maura); il genere Coronella, rappresentato in Italia dalla coronella girondica (Coronella girondica) e i colubri propriamente detti, riuniti nel genere Coluber.

I serpenti più velenosi appartengono alla famiglia degli elapidi: ne sono degli esempi i mamba, i cobra e i serpenti corallo. Altri due gruppi importanti sono i viperidi e i crotalidi, che comprendono i serpenti a sonagli (generi Crotalus e Sistrurus), il crotalo muto o terrore dei boschi e il ferro di lancia.

I più grandi serpenti del mondo appartengono alla famiglia dei boidi, che tuttavia comprende anche forme di dimensioni contenute; ad esempio, il genere Eryx vanta specie lunghe non più di 60-80 cm; alcuni boa (genere Boa) e l’anaconda (Eunectes murinus) possono raggiungere invece i 9 m di lunghezza. I boidi, privi di ghiandole del veleno, uccidono le proprie prede stritolandole tra le potenti spire. "Serpente," Microsoft® Encarta

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