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Industrie e commercio della Repubblica dominicana
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Immagini Repubblica dominicana |
L’estrazione della bauxite, a lungo la voce principale del comparto minerario, è cessata nel 1984; attualmente vengono estratte discrete quantità di ferro-nichel, oro, argento e salgemma. |
Il settore secondario, tuttora in una condizione di sottosviluppo, si fonda essenzialmente sulla lavorazione dei prodotti agricoli. L’attività manifatturiera di maggiore rilievo è costituita dagli zuccherifici, cui si aggiungono industrie tessili, distillerie di birra e rum, oleifici, piccoli stabilimenti chimici, manifatture di tabacco, cementifici e mobilifici. Il comparto industriale fornisce il 26,2% (2006) del PIL, impiegando il 21% della forza lavoro. Il fabbisogno energetico del paese è soddisfatto quasi completamente (89%) da impianti alimentati a combustibile; il 10,7% è prodotto in centrali idroelettriche. Lo zucchero e i suoi derivati forniscono oltre un terzo dei proventi delle esportazioni, che contemplano inoltre ferro-nichel, oro, caffè, cacao, banane e tabacco. Vengono invece importati macchinari, ferro, acciaio, petrolio e derivati, veicoli, prodotti chimici e generi alimentari. Nel 2001 il valore totale delle esportazioni fu di 814 milioni di $ USA, a fronte di importazioni per 5.497 milioni di $ USA. |
Gli Stati Uniti, seguiti da Venezuela, Messico e Giappone, sono i partner commerciali di maggiore rilievo. L’unità monetaria è il peso, suddiviso in 100 centavos, emesso dalla Banca centrale del paese. La rete stradale del paese si sviluppa per 12.600 km (1999), di cui solo il 49% è asfaltato. Il sistema ferroviario si estende per 1.655 km (1993), in gran parte adibiti al trasporto della canna da zucchero. Oltre al porto della capitale, si possono citare quelli di Puerto Plata e Barahona. Sono inoltre assicurati tanto i voli interni quanto i voli internazionali. "Repubblica dominicana," Microsoft® Encarta |
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Agricoltura della Repubblica dominicana. Encarta |
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