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Clima e vegetazione in Spagna
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Il territorio iberico, in prevalenza montuoso, alimenta una complessa rete idrografica caratterizzata da fiumi di modesta portata, dato il clima piuttosto arido del paese, ma profondamente incisi nella superficie della Meseta. Quattro sono i fiumi che sfociano nell’Atlantico, il Douro (il cui bacino è il più esteso del paese), il Tago, il Guadiana e il Guadalquivir; l’Ebro, l’unico navigabile, attraversa le regioni nordorientali e sfocia nel Mediterraneo con un pronunciato delta.

Clima della Spagna

La Spagna presenta notevoli differenze climatiche, dovute a diversi fattori : l’altitudine media, la disposizione dei rilievi, la forma della penisola iberica, elementi che condizionano l’influsso oceanico, molto forte nella parte nordoccidentale del paese. L’area atlantica è caratterizzata da un clima umido (da 1.000 a 2.500 mm annui di pioggia), dovuto ai venti occidentali che scaricano sulle coste l’umidità accumulata sulle superfici oceaniche. L’influsso oceanico assicura stagioni temperate, con medie invernali fra i 5 e i 10 °C ed estive fra i 18 e i 20 °C. Un clima mediterraneo caratterizza invece la sezione orientale del paese, con inverni miti ed estati calde e asciutte; una forte aridità si riscontra nella zona centromeridionale, l’Andalusia, che comprende il bacino del Guadalquivir, area di confluenza dei venti continentali e africani. La costa mediterranea meridionale ha un clima dai caratteri subtropicali: Malaga, nell’estremo sud, ha una media invernale di 13,9 °C.

L’intera Meseta ha un clima continentale con piovosità molto scarsa (200-500 mm annui) e forti variazioni di temperatura; si può passare dai 40 °C in estate nell’area della capitale e scendere d’inverno a -25 °C nelle valli dell’Ebro e del Guadalquivir. Le estati nella Meseta sono così aride da favorire il prosciugamento temporaneo dei corsi d’acqua. Encarta

Le vie di Barcellona una mattina
Flora e fauna in Spagna

Solo una piccola parte della superficie della Spagna è boscosa; le foreste crescono soprattutto sui versanti dei rilievi esposti alle correnti umide, particolarmente a nord-ovest. L’umidità della costa occidentale favorisce la crescita di latifoglie (querce e faggi) e, ad altitudini maggiori, soprattutto sui rilievi pirenaici, di pini e abeti. La macchia mediterranea, con querce da sughero, lentischi, lecci e altre specie sempreverdi, ammanta i versanti dei rilievi che dominano la costa orientale e meridionale, dove si trovano vere e proprie oasi irrigue (huertas) oltre a varie piante legnose di ambiente asciutto come ulivi, una delle principali colture del paese, viti, mandorli, fichi e carrubi.

L’interno del paese è steppico o semidesertico, con oasi di pioppi e vegetazione riparia. Arbusti ed erbe costituiscono la formazione naturale propria della Meseta. Lo sparto, usato per produrre carta e vari tipi di fibre, cresce qui in abbondanza. Le specie animali presenti nel paese comprendono il lupo, la lince, il gatto selvatico, la volpe, la capra selvatica, il cervo e la lepre; nei laghi e nei torrenti di montagna vivono molte specie ittiche tra cui tinche, trote e barbi. Numerosi anche gli uccelli presenti sul territorio spagnolo, tra cui lo sparviero, l’aquila, la gru, il fenicottero e l’otarda. Encarta

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