Il clima dell'Italia
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Fotografie Italia |
Compresa nella zona temperata, protetta a nord dalla catena alpina, con un ampio sviluppo costiero, sul quale il mare fa sentire i suoi effetti mitigatori, l’Italia ha un clima in prevalenza di tipo mediterraneo. In generale gli inverni possono essere freddi, ma senza eccessivi rigori, così come le estati sono calde, ma non torride; le precipitazioni mediamente non sono abbondanti. |
Clima Italia |
Tuttavia montagne e colline, che occupano tanta parte del territorio, fanno sì che anche l’altimetria sia un importante fattore climatico, mentre la marcata lunghezza da nord a sud del paese accentua, con il procedere verso Mezzogiorno, i caratteri propriamente mediterranei, cioè l’aridità e la mitezza del clima. Si passa quindi dal clima temperato freddo della zona alpina più elevata a quello di tipo subtropicale delle coste più meridionali, con diversi passaggi intermedi. Generalmente però si possono distinguere quattro principali aree climatiche: quella alpina, quella padana, quella appenninica e infine quella marittima, litoranea, della penisola e delle isole. Encarta |
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Il clima alpino, che si ritrova al di sopra dei 1.000-1.500 metri di quota, e quindi interessa anche l’area propriamente prealpina, è caratterizzato da inverni lunghi e freddi, con temperature medie al di sotto di 0 °C (le più fredde sono le Alpi orientali, dove anche nelle vallate si possono avere minime di -20 °C), e da precipitazioni nevose; le estati sono brevi e fresche, con temperature medie sui 15 °C. Le precipitazioni sono abbondanti, passando da una media di oltre 1.000 mm annui sino a massime di 3.000 mm sulle Prealpi del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia; sono più copiose in autunno e in primavera, diminuendo in inverno, mentre d’estate sono frequenti i temporali. Il clima padano, che interessa, oltre alla Pianura Padana, le zone collinari circostanti (Brianza, Langhe, Monferrato ecc.), ha caratteri più accentuati di semicontinentalità: gli inverni sono freddi, di poco superiori in media a 0 °C, le estati calde, con temperature superiori a 20 °C, spesso afose nelle pianure ma ben ventilate nelle aree collinari. Le precipitazioni, relativamente abbondanti, sugli 800-1.000 mm annui, sono distribuite più o meno regolarmente lungo tutto il corso dell’anno, con un’accentuazione in autunno e un massimo in primavera; d’inverno sono frequenti nebbie e nevicate. Nelle zone attorno ai grandi laghi prealpini, si hanno condizioni molto più miti, quasi mediterranee, per l’influsso esercitato dalle masse d’acqua dei bacini lacustri (si parla a tal proposito di clima insubrico). Il clima appenninico è proprio degli Appennini, nonché degli altipiani e delle conche interposte; è di tipo semicontinentale, con forti differenze tra estati calde e inverni freddi; le precipitazioni sono abbondanti sul versante volto al Tirreno, perché è raggiunto dalle masse d’aria umide di provenienza atlantica. D’inverno nelle zone più elevate e interne – particolarmente nell’Abruzzo e nel Molise – sono frequenti e copiose le precipitazioni nevose. Encarta |