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Cartina geografica dell'Asia e geografia dell'Asia

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21/03/12

Asia - mappa e geografia

Asia Sezione del continente eurasiatico, la maggiore per dimensioni. Includendo le acque interne, l’Asia ha una superficie di 44.391.000 km²: rappresenta quindi un terzo delle terre emerse del pianeta, con l’esclusione dell’Antartide. I tre quinti della popolazione mondiale vivono in Asia; nel 2007 contava 4 miliardi di abitanti. Situata quasi interamente nell’emisfero boreale, l’Asia è delimitata a nord dal Mar Glaciale Artico, a est dallo stretto di Bering e dall’oceano Pacifico, a sud dall’oceano Indiano e a sud-ovest dal Mar Rosso e dal mar Mediterraneo.


Cartina geografica dell'Asia
Cartina geografica dell'Asia
Cartina geografica dell'Asia. Encarta
A ovest il confine convenzionale fra Europa e Asia è costituito dai monti Urali, che strutturalmente costituiscono l’elemento di saldatura con l’Europa: in realtà non c’è soluzione di continuità tra Europa e Asia, e ciò giustifica l’appellativo Eurasia, che si dà al grande insieme continentale.

Geografia del continente asiatico

Dall’estremità meridionale della catena degli Urali il confine è segnato in direzione sud dal fiume Ural fino al mar Caspio, e quindi prosegue in direzione ovest con i monti del Caucaso fino al Mar Nero.

La terraferma continentale si estende in senso nord-sud da capo Čeljuskin, in Siberia, fino all’estremità meridionale della penisola malese. L’estrema punta occidentale è capo Baba, nella Turchia nordoccidentale, mentre l’estremità orientale è costituita da capo Dežnëv, nella Siberia nordorientale. L’ampiezza massima dell’Asia da est a ovest è di circa 8.500 km; l’estensione costiera raggiunge i 62.000 km. Vi si trovano sia la massima depressione sia la massima altitudine della superficie terrestre: la prima è costituita dal litorale del mar Morto, che si trova 408 m sotto il livello del mare, mentre la seconda è il monte Everest, che raggiunge gli 8.850 m sopra il livello del mare.
Foto Asia

La parte sudorientale dell’Asia è frammentata in un vasto insieme di arcipelaghi, che comprendono anche alcune grandi isole, come Sumatra, Giava, Celebes e il Borneo, oltre alla Nuova Guinea, che sta a cavallo tra Asia e Australasia. Altri gruppi insulari sono situati a nord-est, dove si trovano Taiwan, le isole del Giappone e Sahalin. Lo Sri Lanka e i gruppi di isole più piccole, quali le Maldive, le Andamane e le Nicobare, sono situate nell’oceano Indiano. A causa della sua vasta dimensione e della varietà delle sue condizioni geografiche e storico-politiche, l’Asia può essere convenzionalmente suddivisa in alcune grandi regioni: la vasta area continentale posta a nord del 50° parallelo, comprendente la Siberia; l’Asia centrale, dominio arido, estesa tra il mar Caspio e la Cina occidentale; l’Asia orientale, comprendente Cina, Tibet, Mongolia, Corea del Nord e del Sud e Giappone; il Sud-Est asiatico, esteso su Myanmar, Thailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Malaysia, Singapore, Indonesia, Brunei e Filippine; l’Asia meridionale, comprendente India, Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka, Nepal e Bhutan; infine, l’Asia sudoccidentale, comprendente l’altopiano iranico (Iran e Afghanistan) e i paesi della regione nota comunemente con il nome di Medio Oriente arabo-islamico: Iraq, Turchia, Siria, Libano, Israele, Giordania, Kuwait e Arabia Saudita, con gli altri stati della penisola arabica. Da un punto di vista culturale l’Asia può essere suddivisa in alcune vaste aree: l’Asia orientale, che accoglie i popoli di cultura cinese e che ha influenzato anche i paesi del Sud-Est; l’Asia centrale, dominata dai popoli di cultura turca (o turanica) e, a sud, da quelli di cultura indiana;



il Sud-Ovest, dominato dalle culture iraniche e arabe unificate dall’Islam; infine, la fascia siberiana, dove le culture arcaiche dei cacciatori hanno subito l’influsso slavo dei russi.

Fisicamente l’Asia è strutturata in modo complesso. Tutta la sua sezione settentrionale è rigida, piatta, unitaria e presenta una successione di altipiani, di depressioni e di antiche catene montuose, di monotone superfici. La sezione meridionale è più movimentata, frammentata in blocchi peninsulari, ed è separata da quella settentrionale da fasce di catene montuose che iniziano nell’Asia Minore e proseguono verso est sino a includere il Karakoram e l’Himalaya, vertici del gigantesco sistema di rilievi che attraversa il territorio asiatico. Verso est i rilievi si attenuano, si spengono nelle vaste, stabili e uniformi superfici della regione cinese. La parte sudorientale dell’Asia infine esprime una condizione di instabilità, di giovinezza geologica: l’immagine tipica è quella dei vulcani che si elevano sopra il mare. © Scritto da ed Encarta