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Arte islamica : caravanserraglio
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Furono i Selgiuchidi invece a ideare il caravanserraglio (persiano karwan-sarai; turco han), dove potevano trovare ospitalità i viaggiatori e i loro animali. Situate in gran numero sulle vie percorse dalle carovane che collegavano i porti del Mar Nero con il Mediterraneo, queste strutture avevano in realtà aspetto di fortini, con grosse mura di pietre squadrate. All'interno, i vari ambienti si affacciavano su una corte rettangolare; sul lato opposto all'ingresso un secondo portale immetteva in un'ampia sala pilastrata, che serviva da riparo durante l'inverno.

 

Tombe e mausolei

Altre tipologie architettoniche molto popolari nel mondo islamico furono bagni pubblici, bazar, giardini, padiglioni e ribat (fortezze di confine, di cui rimangono esempi solo in Tunisia).

Malgrado i precetti islamici che vietano la costruzione di tombe elaborate, i mausolei, simboli del potere dei sovrani defunti, furono sempre strutture architettoniche di fondamentale importanza nel mondo musulmano, dopo le moschee e i palazzi. Ne è un esempio l'area fitta di tombe a cupola, non distante dal Cairo, allestita nel Quattrocento per ordine dei Mamelucchi. Lo Shah-Zindeh di Samarcanda (nell'attuale Uzbekistan), necropoli fatta erigere dai Timuridi tra il XV e il XVI secolo, si articola in svariati edifici che si distinguono per l'eleganza dei rivestimenti e per le cupole alte e poggianti su tamburi.

In Persia, durante la dominazione mongola fu ideato un tipo particolare di tomba, con cupola centrale e base ottagonale completata a ogni angolo da un'alta torretta. Esempio molto noto di questa tipologia è il celebre Taj Mahal di Agra, in India, costruito tra il 1631 e il 1653 per l'imperatore moghul Shah Jahan.

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Caravanserraglio
Caravanserraglio. Encarta
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