Russia : Il tramonto dello “zar” Boris
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Fotografie Russia |
Eltsin venne rieletto nel luglio 1996 superando di misura il candidato comunista Ghennadi Ziuganov. La Russia continuò a soffrire un’acuta crisi politica e sociale, inasprita da una preoccupante situazione economica. Il tracollo della fragile democrazia fu evitato soprattutto grazie al credito politico ed economico che i paesi occidentali concessero alla controversa leadership russa. Lo sviluppo politico ed economico del paese fu molto lento e continuamente ostacolato dalla lotta che le potentissime oligarchie politico-finanziarie ingaggiarono per il controllo del vasto patrimonio pubblico ereditato dall’Unione Sovietica. Privatizzato per una sua buona parte, spesso con operazioni al limite della legalità, il patrimonio fu diviso, negli anni seguenti, tra membri del clan eltsiniano, ex esponenti del PCUS, imprenditori privi di scrupoli e criminalità organizzata. La vita politica fu pesantemente condizionata da questa corsa all’accaparramento delle risorse e sfociò spesso in duri conflitti tra Eltsin e la Duma. Il presidente, avvalendosi di una Costituzione che gli garantiva ampie prerogative (compresa quella di sciogliere il Parlamento), fece infatti del suo enorme potere un uso spregiudicato per affermare la propria strategia e per assicurare agli uomini del suo entourage i ruoli chiave dell’amministrazione. |
Il paese cercò nel contempo di riaffermarsi a livello internazionale e svolse un importante ruolo nelle crisi dell’Iraq (dicembre 1998) e del Kosovo (marzo-giugno 1999), quando l’intervento della diplomazia di Mosca fu determinante per giungere all’accordo che pose fine all’offensiva della NATO. Lo scontro al vertice del potere si inasprì nel 1998. In pochi mesi Eltsin sostituì più volte il capo del governo; dopo Victor Černomyrdin, licenziato in marzo, si alternarono al posto di primo ministro Sergei Kiriyenko ed Evgenij Primakov, sostituito a sua volta nel maggio 1999 con Sergej Stepašin, già capo del controspionaggio e ministro dell’Interno. |
Fatto segno da una procedura di impeachment e coinvolto in un’inchiesta giudiziaria che aveva portato alla luce il ruolo della cosiddetta “Famiglia” (il suo clan) in alcuni gravi scandali finanziari, alla fine dell’estate Eltsin destituì anche Stepašin – ritenendolo inadatto ad affrontare l’imminente battaglia presidenziale – e chiamò alla guida del governo Vladimir Putin. "Russia," Microsoft® Encarta |
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Aleksandr Rutskoj. Encarta |
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