Arte islamica : architettura civile
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Fotografie Arte |
Sotto gli Omayyadi e durante la prima fase del dominio abbaside i palazzi erano circondati da parchi per la caccia (come le residenze degli ultimi re sasanidi) e prevedevano bagni termali coperti da cupole, ambienti derivati dall'architettura romana. Questi palazzi rappresentano quindi un felice connubio tra eredità artistica orientale e occidentale, che caratterizzò l'arte musulmana del primo periodo. Una relativa libertà d'espressione caratterizzò l'arte islamica fino al IX secolo, quando furono reintrodotti i rigidi precetti contenuti negli hadith (ad esempio, il divieto di utilizzare uno stile figurativo). |
Prima di allora, i palazzi omayyadi erano abbelliti da mosaici, dipinti murali e stucchi che rappresentavano cortigiani, animali e talvolta il califfo in persona; gran parte di tali decorazioni si ispirava alla tradizione sasanide. |
All'epoca abbaside risale anche la fondazione della capitale Baghdad (762), che venne ultimata in soli quattro anni e della cui struttura originaria rimangono pochi resti (ne abbiamo però descrizione in alcuni documenti antichi). La città, a pianta circolare, era chiusa da mura con torri cilindriche; gli edifici erano disposti in settori circolari attorno a un grande spazio vuoto centrale, dove si ergevano il palazzo del califfo e la grande moschea. Sotto la dinastia abbaside nel deserto vicino a Baghdad si iniziò la costruzione di un importante centro amministrativo, Samarra, che però non fu mai completato. Al suo interno vi era un enorme complesso, cinto da mura, che occupava ben 175 ettari e costituiva una città a sé stante, dotata di vasti giardini, uffici, bagni termali, quartieri residenziali e moschea. |
Più tardi furono progettati altri elaborati complessi urbani simili a quello di Samarra. Gli esempi più significativi sono rappresentati da Fustat, che divenne Il Cairo; Madinat al-Zahara (Spagna); Istanbul, dove nel 1454 i turchi ottomani avviarono i lavori del Topkapi Sarayi (Nuovo Serraglio), ora trasformato in Museo. Questa tradizione architettonica fu ripresa anche nell'Alhambra, il palazzo trecentesco costruito a Granada, in Spagna, dai saraceni. In Persia gli ultimi grandi costruttori islamici furono i Safavidi, il cui contributo all'architettura civile è rappresentato da ponti e palazzi dotati di chioschi lignei. A compimento della sua residenza di Esfahan lo scià di Persia Abbas I ordinò la costruzione di una galleria d'arte destinata a ospitare la sua collezione di porcellane cinesi. "Arte islamica" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
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